Nel mese di settembre 2011 sono tornato a farmi un giro nella splendida Val di Genova (TN). Valle che trovo sempre molto bella e caratteristica. Essa si trova fra Pinzolo e Madonna di Campiglio e vi si accede dalla località di Carisolo. Da qui parte una strada che diventa poi a traffico limitato e soggetta a pedaggio, che può essere percorsa solo in determinate fascie orarie. E’ possibile comunque sfruttare i bus navetta (attenzione eventualmente agli orari delle ultime corse giornaliere). La strada che passa lungo la valle è molto lunga e arriva fino a Malga Bedole (1584 m) per un totale di 17 Km (vedi cartina).
Questa zona, che è Parco Naturale (Parco Adamello-Brenta), rappresenta un paradiso per gli escursionisti e da questa valle partono numerosissimi sentieri di ogni grado, lunghezza e difficoltà.
Durante questa giornata sono arrivato in auto fino a Ponte Maria (1164 m) percorrendo 8,5 Km dei 17 totali (esattamente a metà del percorso stradale). A questo punto ho proseguito la strada con il pullman messo a disposizione dal Parco fino a Malga Bedole. Era già ora di pranzo e mi sono fermato presso l’accogliente Rifugio Adamello Collini (al Bedole), presente a soli dieci minuti di cammino dalla fermata di arrivo, degustando tipici piatti trentini (immancabili i canederli e la polenta con funghi misti
).
A questo punto il dubbio…fare il bis del sentiero dei 90 tornanti (sentiero n.212) che porta al Rifugio Mandrone (2449 m) che ho percorso l’anno precedente; oppure affrontare il sentiero delle cascate, un giro panoramico e molto tranquillo (200 metri circa di dislivello), che parte anch’esso proprio dalla zona di Malga Bedole. Visto ormai l’orario proibitivo, decido per questa seconda idea. Il percorso è lungo ma non presenta nessuna difficoltà particolare ed è adatto a tutti. Si snoda nella valle, fra i boschi sottostanti e costeggiando il fiume Sarca di Genova (che si immette poi nel fiume Sarca in zona Pinzolo). Il fiume è sempre ricco di acqua e caratterizzato da corrente molto forte e il suo “rumore” è quasi assordante e ti accompagna per quasi tutto il cammino.
Prende il nome di sentiero delle cascate perchè permette di raggiungere e vedere alcune bellissime cascate che si immettono nel fiume. Con le dovute pause e a passo turistico (con momenti per apprezzare il panorama e fare qualche foto e video) in circa tre orette si arriva a Ponte Maria (luogo dove avevo lasciato l’auto) dove termina la mia personale passeggiata. Il sentiero volendo procede poi oltre, fino a Carisolo, raggiungendo le famose cascate Nardis. Sicuramente una camminata rilassante e immersa nella natura.
Di seguito ecco un video che ho realizzato durante questa escursione (in coda ci sono anche le immagini delle Cascate Nardis):
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Ciao
veramente un bel giro.
In terza media sono stata alle cascate Nardis però mi ricordo poco.