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Archive for the ‘Giri in moto’ Category

mappa_giro_400kmIn quest’estate dal clima impazzito è praticamente quasi impossibile programmare gite sulle due ruote su più giorni senza il rischio di finire sotto la pioggia. Decidiamo quindi di tentare l’impresa e fare un lungo giro in moto, dalle premesse molto impegnativo ma altrettanto bello ed avventuroso, tutto in una sola giornata. Alla fine i chilometri saranno ben 390 con tantissima strada di montagna (clicca sulla mappa per visualizzare il percorso). Si tratta di un mio personale record di percorrenza giornaliera con la mia modesta Yamaha YBR 250.
Partenza alle ore 8.30 da Desenzano del Garda sotto un cielo limpido e sereno ma una temperatura abbastanza rigida visto il temporale notturno. Arrivati a Salò percorriamo la Val Sabbia ed in poco tempo raggiungiamo il Lago d’Idro. Al termine della strada che costeggia il lago svoltiamo a sinistra per Bagolino. La strada sale fino al paese e dopo il centro abitato teniamo la direzione per il Passo Crocedomini (1.892 m). Una volta superata la zona del Gaver la salita si fa sempre più impegnativa e giungiamo verso le ore 10 al rifugio presente sul Crocedomini per una tarda colazione. Cappuccio caldo, brioche e stufa accesa sono il premio per aver affrontato un buon tratto di giro a ritmi sostenuti e aver raggiunto i quasi 10° di temperatura nonostante lo splendido sole.
Temperature sicuramente fuori media per il mese di agosto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Pronti, via ed affrontiamo la discesa verso Breno (per me inedita) e la Valcamonica. Tratto impegnativo, lungo e tortuoso. In Valle  evitiamo buona parte di tangenziale percorrendo la vecchia statale. Arriviamo ad Edolo e proseguiamo in direzione Tonale. Dopo
pochi chilometri sulla sinistra svoltiamo ed iniziamo l’ascesa all’epico Passo del Mortirolo (1.852 m) dove si sono scritte pagine molto importanti della storia del ciclismo. La salita in moto sembra abbastanza tranquilla ma senza tregua.
Alle 12.30 siamo in cima al passo.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Foto di rito con la presenza di molteplici ciclisti e proseguiamo per la discesa verso Grosio e qui ci accorgiamo che la strada è veramente molto pendente e molto difficoltosa e realizziamo che si tratta di questo versante settentrionale quello della salita del percorso delle storiche tappe ciclistiche. Sconfiniamo in provincia di Sondrio e scesi in valle puntiamo Tirano e successivamente saliamo verso il Passo dell’Aprica (1.181 m) per la sosta pranzo delle ore 13.30 lasciandoci così alle spalle ben 195 km percorsi. Optiamo per il Ristorante Caveja  e si avvicina così il tanto atteso incontro con i Pizzoccheri dopo qualche anno di astinenza 😉 .

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Il pranzo è rigorosamente a base di prodotti della Valtellina: antipasto con Bresaola carpacciata, come primo un’abbondante piatto di Pizzoccheri e per digerire un sorprendente sorbetto al Braulio (amaro locale a base di erbe alpine). Ambiente carino e caratteristico, personale molto cordiale e simpatico e prezzo nella media.
Verso le ore 15 rimontiamo in sella per il viaggio di rientro riscendendo ad Edolo. Poco dopo Malonno svoltiamo a destra ed arriviamo ad un altro momento clou del giro, la salita al Passo del Vivione (1.828 m). Il cielo si annuvola leggermente ma il tempo regge. Dopo qualche chilometro raggiungiamo il centro di Paisco dove mi tornano in mente ricordi di infanzia passati in quelle zone (a Loveno). La strada successivamente è sicuramente molto caratteristica, selvaggia, a tratti stretta ed impervia e si è avvolti nella vegetazione che piano piano scompare a causa dell’altitudine. Dopo la lunga salita arriviamo sul Passo del Vivione intorno alle ore 16.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Breve sosta e via per la discesa verso Schilpario, anche questa molto tortuosa ma ricca di soddisfazioni. Percorriamo l’ennesima valle prima di risalire sull’ultimo passo in programma, il Passo della Presolana (1.297 m). che affrontiamo senza particolari problemi.
La stanchezza comincia a farsi sentire e quindi ci ritagliamo la pausa merenda alle ore 17 proprio in cima al passo. La parte di montagna del giro è praticamente terminata. Ora puntiamo il Lago d’Iseo passando per Clusone ed iniziando verso le ore 18 la sponda bergamasca da Lovere. Devo essere sincero, per me si è trattato della prima volta che percorrevo quel versante di lago e la parte rocciosa iniziale mi è piaciuta molto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

La giornata è serena ed i colori a quell’ora sono stupendi. Terminato il Lago tocchiamo Sarnico e Iseo prima di immetterci in tangenziale per l’arrivo a Desenzano del Garda. Tagliamo il traguardo alle ore 19.30 di questa faticosa tappa alpina, occhio finale sul contachilometri che segna ben 390 Km percorsi (195 Km di andata e 195 km di ritorno, una coincidenza incredibile ed ovviamente non calcolata 😉 ). Gambe, braccia, schiena e fondoschiena abbastanza provati ma grande soddisfazione per questo meraviglioso giro in una giornata dove il tempo ci ha regalato sole con panorami e colori emozionanti. Consigliatissimo!

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Tempo d’estate e tempo di gite fuori porta ed il Lago di Garda è una garanzia. Per chi volesse unire un giro in moto con una facile escursione di montagna (con pranzo in tipico rifugio alpino 😉 ) ecco un’idea: l’ascesa sul Monte Altissimo dal versante di Nago (TN).
Personalmente è stata una bella scoperta. Parto con la moto da Desenzano del Garda alle ore 8.30 e percorro tutta la sponda veronese del lago di Garda arrivando fino a Torbole. Seguo poi a destra per Nago. Percorsi pochissimi chilometri c’è da svoltare a destra per una piccola via che indica “Monte Baldo”. A questo punto si procede sempre dritto e si inizia a salire per una strada molto suggestiva, immersa nella natura ed abbastanza tortuosa lunga ben 13,5 chilometri che porta all’inizio del sentiero per la cima del Monte Altissimo (2.078m). Terminati i 13 km circa si raggiunge località Prati di Nago (quota 1.570m) dove la strada finisce e si può facilmente parcheggiare (vedi il parcheggio e la fine della strada). Scarponi ai piedi e zaino in spalla e si parte.
Si può scegliere di attaccare la salita dal sentiero che parte sulla sinistra all’inizio del parcheggio, sicuramente più impegnativo ma si guadagnano circa 15-20 minuti di cammino, oppure seguire una via più dolce percorrendo la larga strada sterrata che inizia in fondo al parcheggio. Opto per la prima ipotesi e proseguo fino alla sommità del Monte di Nago.
Il sentiero attraversa poi una zona abbastanza pianeggiante e molto verde che porta ai piedi del Monte Altissimo.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

A questo punto la strada torna a salire e si spalanca una vista sul Lago di Garda sempre più ampia e sempre più bella.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Quest’ultimo tratto dell’escursione che porta in cima al monte Altissimo è abbastanza impegnativo su terreno prevalentemente roccioso.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Arrivati sulla vetta ci sono ancora alcune macchie di neve, c’è una piccola chiesetta ma soprattutto numerosissime trincee di guerra e molti punti di osservazione.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Peccato per la giornata poco limpida, lassù è sicuramente uno dei più bei punti panoramici sul Lago di Garda e sulle vallate circostanti. Il tempo di percorrenza totale dal parcheggio è stato di circa un’ora e mezza.
Si raggiunge in pochissimi minuti il bellissimo e molto ospitale rifugio Altissimo Damiano Chiesa per il ristoro di rito a base di polenta, formaggio e selvaggina chiudendo poi con grappe e liquori fatti in casa dal gestore (specialità da provare assolutamente e consiglio quello a base di sambuco).

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Inizio poi la discesa ritornando verso il parcheggio seguendo lo stesso tragitto percorso durante l’andata per poi rientrare a Desenzano del Garda dalla sponda bresciana del lago. Tutto molto bello e sicuramente da ripetere.

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Dopo il bellissimo giro in moto di due giorni in Alto Adige della scorsa estate ecco il bis. Anche per l’estate 2011 ecco un altro meraviglioso giro fatto sulle due ruote che grazie al tempo sereno e allo splendido sole è stato veramente superlativo con una visione a 360° della zona del Sella e di altri numerosi passi affrontati nella zona Dolomitica.
Il percorso è stato di 700 km circa suddiviso in due giornate (10-11 agosto 2011) con tappa per il pernottamento nel paese di Siusi (BZ).
Ecco il giro nel dettaglio.
Partenza da Desenzano del Garda alle ore 7 percorrendo la Val D’Adige (passando da Affi) evitando l’autostrada e percorrendo la strada “normale” sul lato sinistro della Brennero (che risulta leggermente più assolato della strada statale presente sul lato destro). Nei pressi di Rovereto abbiamo svoltato per la salita verso la Folgaria per ridiscendere poi al Lago di Caldonazzo. Percorriamo un tratto di Valsugana fino a Borgo Valsugana per affrontare l’epico Passo Manghen (2.047 m) che lo si raggiunge grazie a una strada molto lunga e impegnativa (circa 27 Km) ma molto bella da percorrere.

Passo ManghenPasso Manghen

Una volta scollinato, la discesa verso Cavalese all’interno di un fitto bosco, è molto piacevole. Raggiunto Cavalese si prosegue per la Val di Fiemme per pochi chilometri per svoltare a sinistra per una nuova risalita. E’ la volta del Passo di Lavazè (1.805 m) dove sostiamo per il pranzo alla Malga Daiano.

Passo di LavazèPasso di Lavazè

Riprendiamo il cammino andando verso la Val D’Ega e Nova Levante per arrivare al bellissimo lago di Carezza.

Lago di CarezzaLago di Carezza

Poco prima del Passo di Costalunga si devia per Tires (con una visione sulla destra del gruppo del Catinaccio) per una splendida strada che porta fino alla zona di Fiè. Una puntatina al Lago di Fiè prima di fermarsi a Siusi per la notte. La cena decidiamo di farla al bellissimo e caratteristico Rifugio Tirler sull’Alpe di Siusi nella zona di Saltria (la strada per arrivare in cima all’Alpe è chiusa al traffico dalle 10 alle ore 17) affrontando un inedito e insolito giro in moto in notturna sull’Alpe di Siusi sotto un cielo limpidissimo e una temperatura intorno agli 8°. La mattina seguente si riparte per la seconda parte del giro.
Da Siusi si sale al Passo Pinei per scendere poi verso Ortisei e la Val Gardena. Arrivati a Selva seguiamo per il Passo Sella per iniziale il giro dei 4 passi (in senso antiorario).

Marmolada dal Passo SellaPasso Pordoi

Superato il primo passo arriviamo al Passo Pordoi e poi al Passo di Campolongo. Non chiudiamo il giro andando verso Passo Gardena ma puntiamo verso Corvara e la Val Badia per svoltare poi verso San Cassiano giungendo poi ad altri due meravigliosi passi: il Passo di Valparola e il Passo Falzarego.

Passo ValparolaPasso Fedaia

Al bivio per Cortina prendiamo per il Passo Pordoi per ridiscendere e raggiungere la strada che porta verso la Marmolada. Da qui parte la salita verso il Passo Fedaia e l’omonimo lago, un vero paradiso alpino con la Marmolada innevata a fare da cornice.

Lago Fedaia e MaromladaLago Fedaia

Tappa per il pranzo e discesa verso Canazei percorrendo tutta la Val di Fassa e la Val di Fiemme fino a Cavalese per rientrare verso Trento passando dalla Val di Cembra. A questo punto rientriamo a Desenzano del Garda per la stessa strada fatta il primo giorno.
Un giro sicuramente lungo ma ricco di soddisfazioni con i passaggi nei più belli e famosi passi dolomitici.

Ecco un piccolo album fotografico di alcuni passaggi (39 fotografie).

Di seguito le mappe dettagliate dei percorsi dei due giorni.

Il primo giorno da Desenzano del Garda all’Alpe di Siusi

Il secondo giorno dall’Alpe di Siusi a Desenzano del Garda

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Val di Daone (TN)

In uno dei miei giri in moto di quest’estate ho fatto una piacevole scoperta: la Valle di Daone.
Personalmente non ero mai stato in questa Valle Trentina e devo dire che merita veramente di essere visitata e percorsa.
Per raggiungerla partendo da Desenzano del Garda (vedi mappa) si percorrono circa 100 Km passando per la gardesana fino quasi a Salò e successivamente attraversando la Valsabbia toccando Vobarno e Vestone. Si costeggia il lago d’Idro arrivando poi a Storo dove si prosegue dritti in direzione Condino. Nei pressi di Pieve di Bono ci sono le indicazioni per imboccare la strada per la Valle di Daone.

Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

E’ una valle molto lunga (quasi 20 chilometri) e verde dalla quale nasce e scorre il fiume Chiese e dove si incontrano due bacini: il lago di Boazzo e il lago di Bissina.
Arrivati quest’ultimo lago la strada si interrompe e da qui partono numerosi sentieri per varie escursioni che dalle premesse mi sembrano ottime.
Da qui si può percorrere ad esempio la Val di Fumo e il Rifugio Val di Fumo (vedi post dell’escursione).

Lago di Bissina
Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

Nei pressi del lago di Boazzo mi sono fermato per il pranzo dove ho provato il piatto tipico locale: la polenta carbonera. Polenta di Storo preparata con acqua, burro, formaggio tenero, salame, pepe, farina gialla, formaggio “Spressa”, formaggio Grana, vino rosso, sale grosso molto saporita e gustosa.

Lago di Boazzo
Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Visualizza la mappa del precorso da Desenzano del Garda

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Il 4 e 5 agosto 2010 si è concretizzato un giro in moto che volevo fare da tempo in Trentino Alto Adige. Il giro più lungo della mia storia di “piccolo biker” avendo conseguito la patente A solo poco più di un anno fa e avendo a disposizione una semplice YBR 250 Yamaha (mezzo secondo me molto comodo e pratico anche se poco prestante). Compagno di viaggio l’amico Fabrizio con la sua nuova Ducati.
Qui di seguito le mappe del primo e secondo giorno del tour fatto.

Clicca sulla mappa per ingrandire il percorso del primo giorno Clicca sulla mappa per ingrandire il percorso del secondo giorno

Partenza da Desenzano del Garda per le ore 8 in direzione Affi e senza alcun tratto autostradale raggiungiamo Trento lungo la strada statale della Val d’Adige. Superato Trento, all’altezza di Lavis deviamo per la bellissima Val di Cembra che porta verso Cavalese. Una valle molto lunga e luminosa.

Val di CembraVal di Cembra

Qualche foto di rito e poi raggiungiamo Cavalese e successivamente Predazzo percorrendo parte della Val di Fiemme. Seguiamo poi le indicazioni per il Passo Rolle. Lungo la strada incontriamo il lago di Forte Buso e prima di affrontare il Passo di Valles facciamo una piccola deviazione fino al meraviglioso Passo Rolle.

Lago di Forte BusoPasso Rolle (1.984 m)

Ritorniamo indietro per pochi chilometri fino a Paneveggio per salire nuovamente in quota alla volta del Passo di Valles dove sostiamo per il pranzo al Rifugio Capanna.

Passo Valles (2.032 m)Passo Valles (2.030 m)

Dopo la pausa risaliamo in sella per scendere verso Falcade. Si prosegue per Cencenighe e Alleghe con il rispettivo lago di Alleghe. Dopo l’abitato di Caprile seguiamo per il caratteristico Passo di Giau. Una salita molto lunga e impegnativa che merita molto dal punto di vista paesaggistico. In cima a questo passo è possibile avere una visione panoramica su buona parte delle cime dolomitiche (Marmolada, gruppo Sella, Cime dell’Alta Badia, della Val Gardena fino all’Alpe di Siusi).

Passo di Giau (2.236 m)Passo di Giau (2.236 m)
Passo di Giau (2.236 m)Passo di Giau (2.236 m)

Sul passo di Giau ho anche visto gli autovelox più in quota della storia: due rilevatori di velocità a più di 2.200 metri di altezza non è facile incontrarli. 😉
Scendiamo dal passo per raggiungere finalmente Cortina d’Ampezzo affollata e trafficata in questo periodo d’agosto.

Cortina d'Ampezzo

Decidiamo di proseguire in direzione Dobbiaco facendo prima una piccola deviazione verso il Lago di Misurina.

Lago di MisurinaGruppo Cadini

Ritorniamo sulla strada principale raggiungendo Dobbiaco e sbucando nella caratteristica Val Pusteria. Verso le ore 18 giungiamo alla destinazione che ci eravamo prefissati in Valdaora con l’arrivo all’hotel Alp Cron Moarhof dove ci aspetta un accogliente centro benessere con piscina, una bella cena e in serata addirittura una festa tipica per le vie del paese con birra e spettacoli folkloristici.
Festa a ValdaoraLa mattina seguente, come da previsioni meteo, la situazione non è delle migliori e ci prepariamo ad affrontare una giornata di pioggia ma anche una giornata con un percorso molto bello. Abbandoniamo la Valdaora in direzione Brunico affrontando poi la lunga strada che porta verso l’Alta Badia. Arrivati a Corvara attacchiamo il famoso giro dei quattro passi. Personalmente l’ho già percorso in auto, in bici e con gli sci e mi mancava appunto di affrontarlo in moto. Sotto una fitta pioggia ci lasciamo alle spalle il Passo Gardena, il Passo Sella, il mitico Passo Pordoi (niente scambio di borraccia perchè di acqua ne avevamo fin troppa addosso) arrivando poi al Passo di Campolongo.

Passo Gardena (2.121 m)Passo Sella (2.240 m)Passo Pordoi (2.239 m)Passo Campolongo (1.875 m)

Visto il maltempo modifichiamo il percorso originario che avevamo progettato tornando ad Arabba seguendo poi la strada per Andraz dove ripercorriamo
parte del percorso fatto il giorno prima ripassando da Alleghe e Falcade. A questo punto attacchiamo un altro passo, quello di San Pellegrino.
I cartelli indicano pendenza del 15% ma la salita a me personalmente sembrava un muro da scalare e sicuramente la più impegnativa fino ad ora incontrata. Moltissimi tornanti stretti e molto ripidi. Sul passo troviamo riparo presso un ristorante dove ci aspetta anche la pausa pranzo.
Dopo questa sosta puntiamo il rientro a Desenzano del Garda senza più soste passando per Moena, Predazzo, Cavalese, scendendo verso Egna. Giunti in valle percorriamo la Val d’Adige fino ad Affi per poi rientrare a casa con alle spalle un giro stupendo di totali 700 km (350 km esatti al giorno) ma con negli occhi ancora il meraviglioso scenario Dolomitico.

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Il servizio fotografico completo (43 fotografie)
Il servizio fotografico completo in slideshow (43 fotografie)

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Continua il percorso lungo i luoghi più caratteristici per ammirare panorami unici sul Lago di Garda. Posti che ho incontrato durante alcuni giri in moto fatti nel periodo estivo. Questa volta è il turno della zona della Bocca di Navene (vedi cartina) dopo quella indicata in località Pregasina.
La zona della Bocca di Navene si trova nel gruppo del Monte Baldo a circa 1.400 metri di altezza sul confine fra le province di Verona e Trento ed è raggiungibile da Ferrara di Monte Baldo percorrendo l’unica strada che porta poi a San Valentino sempre in zona Baldo (prima di Brentonico).
Nella prima foto qui di seguito è possibile vedere questo punto panoramico dalla spiaggia di Limone sul Lago di Garda e le foto successive fanno vedere il panorama che si può godere invece dalla Bocca di Navene.

panorama da Bocca di Navenepanorama da Bocca di Navene

panorama da Bocca di Navenepanorama da Bocca di Navene

Si ha una visione molto dall’alto della parte nord del Lago di Garda e si riesce a vedere parte della zona di Tremosine ma soprattutto il paese di Limone.
Che dire…questo Lago di Garda stupisce sempre e nasconde punti veramente sempre unici e spettacolari. 😉

Panorama dalla Bocca di Navene
panorama da Bocca di Navene

Panorama di Limone dalla Bocca di Navene
panorama da Bocca di Navene

Clicca sulle foto per ingrandirle

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clicca per ingrandire la cartinaEcco un semplice e classico giro in moto di 180Km da svolgere in tranquillità (la mappa con il percorso dettagliato).
Partenza da Desenzano d/G seguendo la Gardesana fino poco prima di Salò dove si prende la direzione Vobarno.
Arrivati nel centro di Vobarno imboccare la piccola strada per Eno (sul lato destro).
A questo punto si inizia a salire per la bellissima e caratteristica Val Degagna immersi nel verde dell’altura per una decina di chilometri per fino al raggiungimento della piccola frazione di Eno. Deviare per Treviso Bresicano con tappa d’obbligo per l’aperitivo alla Trattoria Locanda Lamarta (consigliata soprattutto per gustare un ottimo spiedo bresciano in questo locale che è recentemente balzato alla cronaca per la partecipazione con successo alla trasmissione televisiva della Rai “La prova del cuoco”).
Scendere verso il lago d’Idro (del quale si ha una visione panoramica bellissima lungo la strada che porta a valle) e percorrere tutta la sua costa per raggiungere Storo.
Seguire per il Lago di Ledro e cominciare la salita verso la Val d’Ampola (strada paesaggisticamente molto consigliata). Raggiungere la frazione di Bezzecca e fare una piccola deviazione sul lato sinistro della strada per la piccola Valle dei Concei per la sosta del pranzo presso il caratteristico Rifugio al Faggio.
Ritornare sulla strada principale e raggiungere il Lago di Ledro. Appena prima del lago prendere la stradina a destra che permette di effettuare il giro della costa sud del lago (evitando la solita statale alta) aprezzando così più da vicino la bellezza di questo piccolo bacino ricco di piccole baie e dal colore dell’acqua particolare. Proseguire in direzione Riva del Garda e appena dopo l’abitato di Biacesa fare una piccola deviazione per Pregasina per gustare un panorama sul lago di Garda veramente unico. Ritornare sulla strada che scende verso Riva del Garda per il rientro a Desenzano del Garda lungo tutta la sponda bresciana del lago.


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Attorno al Lago di Garda ci sono numerosi punti panoramici e durante uno degli ultimi giri in moto ne ho scoperto uno molto suggestivo.
Si tratta della vista sul lago di Garda dalla zona del piccolo paese di Pregasina (clicca sulla cartina qui a lato per ingrandirla). Venendo dal lago di Ledro seguire la strada per Riva del Garda e subito dopo Biacesa di Ledro sulla destra appare l’indicazione della deviazione per Pregasina. Attraversare una galleria di recente costruzione lunga circa un chilometro e subito dopo, sulla sinistra, si arriva a una terrazza naturale con un panorama veramente stupendo.

panorama da Pregasina sul lago di Garda
Si può vedere tutta la parte Trentina del Lago di Garda e distinguere il Sarca che si immette nel lago.
Sulla costa sul lato sinistro si può notare il sentiero del Ponale: una vecchia e tortuosa strada chiusa al traffico e percorribile solo a piedi o in bicicletta veramente spettacolare e a picco che porta fino giù al lago.

Ecco qualche fotografia che ho scattato dalle parti di Pregasina.

panorama da Pregasina sul lago di Gardapanorama da Pregasina sul lago di Garda
panorama da Pregasina sul lago di Gardapanorama da Pregasina sul lago di Garda

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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clicca per ingrandire la cartinaNei giorni scorsi ho fatto un bellissimo giro in moto nella parte nord del Lago di Garda. La lunghezza del percorso è di 270 km totali. Partenza a ore 8.30 e arrivo intorno alle ore 18.00 (con le dovute pause lungo il tragitto e una velocità media moderata).
Inizio del tour da Desenzano del Garda raggiungendo Riva del Garda lungo la Gardesana (sponda Bresciana). Prendere poi la strada per il Lago di Tenno (quella che passa per la frazione di Pranzo) e raggiungere il successivo passo del Ballino scendendo poi per Ponte Arche. Tenere la direzione Trento e raggiungere il Lago di Toblino e dopo pochi chilometri il Lago di Terlago.
Nei pressi di Cadine iniziare la salita per il Monte Bondone arrivando a quota 1.650 metri da dove si gode poi un meraviglioso panorama sulle dolomiti del Brenta e sul gruppo dell’Adamello. Successivamente svoltare a sinistra per il rifugio alle Viotte e inziare la lunga e tortuosa discesa verso il Lago di Cei. Consiglio di deviare per passo Bordala e fare la tappa per il pranzo presso la malga Somator.
A questo punto proseguire per Ronzo-Chienis e raggiungere il comune di Loppio per poi immettersi sul Lago di Garda all’altezza di Torbole per il rientro lungo la sponda veronese del lago con arrivo finale a Desenzano del Garda.
Un giro molto bello e spettacolare che consiglio sicuramente.
I tratti che più mi sono piaciuti sono la salita da Riva del Garda al Passo del Ballino, la vallata che porta al lago di Toblino (vedi foto), la salita verso il Bondone (strada teatro della famosa cronoscalata Trento-Bondone) e la lunga e stretta discesa che porta verso il Lago di Cei.
L’unica scomodità è dover fare praticamente il giro del Lago di Garda ma nel complesso ne vale sicuramente la pena.

Clicca sulla cartina per la mappa dettagliata del giro.


Vedute sul Lago di Toblino


Verso il Monte Bondone


Panorama sulla cima del Monte Bondone

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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Strada da Rovereto al Lago di CaldonazzoGiorni fa con amici ho fatto una gita in moto partendo da Desenzano del Garda con arrivo al Lago di Caldonazzo (lago del Trentino) passando per la Folgaria (a lato la cartina da ingradire del giro percorso da Rovereto in poi). Il giro completo è stato abbastanza impegnativo con quasi 300 Km percorsi. Dopo la partenza a Desenzano del Garda e la tappa con colazione a Peschiera del Garda abbiamo percorso la gardesana fino a Lazise per poi passare da Cavaion, Affi e Rivoli Veronese. Successivamente abbiamo percorso la Val d’Adige lungo la strada interna (molto bella e caratteristica) dove si ha una visione e una prospettiva migliore rispetto all’autostrada del Brennero. Ragginta Rovereto siamo saliti per la Folgaria con tappa aperitivo nel centro del paese. Abbiamo poi imboccato la SS349 (tratto da qui in poi per me inedito) in direzione Vattaro (tragitto molto bello immerso nei monti) per poi giungere al Lago di Caldonazzo che abbiamo percorso attorno lungo tutto il suo bacino.
Lago molto carino con un bel panorama intorno. Pranzo abbastanza anonimo in uno dei ristoranti esterni ai campeggi e strutture balneari presenti a sud del Lago dove erano presenti numerosi bagnanti e turisti.
Per la strada del rientro ci siamo diretti nuovamente verso la Val d’Adige per poi sbucare a Riva del Garda percorrendo successivamente tutta la strada Gardesana (sponda Veronese) fino a Desenzano del Garda.
 
Lago di Caldonazzo (TN)Lago di Caldonazzo (TN)

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Una piccola galleria fotografica sul Lago di Caldonazzo (12 fotografie)

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Cartina della strada Anfo-Baremone-ManivaDurante il fine settimana ho avuto il piacere di percorrere in moto una bellissima strada riaperta dopo quasi 6 anni. La notizia apparsa sui giornali nei primi giorni di agosto ha confermato la riapertura della Anfo – Baremone – Passo del Maniva (clicca sulla cartina a lato per ingrandirla) che collega la Valsabbia con la Valtrompia dopo la frana dell’ottobre del 2003 nella zona sotto il Dosso Alto vicino al Maniva.
Si imbocca la strada appena dopo il centro di Anfo sul Lago d’Idro (arrivando da Idro) e subito ci si addentra in un paesaggio molto suggestivo.

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

La strada è costantemente in salita e abbastanza stretta con moltissime curve e tornanti impegnativi. La lunghezza completa del percorso è di circa 15 Km; si incontrano due gallerie abbastanza buie e molto corte (con fondo in cemento) e verso l’arrivo al Maniva si percorre la nuova galleria che ha risolto il problema della frana. Durante il tragitto si passa dal Rifugio Rosa del Baremone e successivamente si arriva al Passo della Spina. Si deve percorrere poi circa un chilometro e mezzo di strada sterrata. Sicuramente i mezzi più adatti per affrontare questa strada sono quelli a due ruote (se la si affronta in bici è consigliata la mountain bike e un’intensa e lunga preparazione atletica 😉 ).

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Il dislivello percorso è notevole: si parta dai 390 m di Anfo per arrivare ai 1646 m del Passo del Maniva toccando anche i 1800 m durante il tragitto.
Fortunatamente questa strada è stata riaperta perchè merita molto dal punto di vista naturale e paesaggistico con molti punti panoramici e caratteristici che ho avuto modo di fotografare (vedi galleria fotografica completa).

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

All’arrivo della strada al Passo del Maniva tappa eno-gastronomica presso l’ottimo Ristorante “Dosso Alto”. Per il menù fatevi consigliare sulle specialità del giorno dal personale molto ospitale.
Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaPersonalmente ho provato un antipasto di salumi con polentina e funghi, tris di primi (gnocchetti panna e funghi, pennette al Bagoss, tortelli alle erbette), polenta con formaggio alla griglia concluso con lo specialino della casa (caffè con correzione segreta da provare assolutamente).
Per il rientro a casa abbiamo affrontato un itinerario sempre bello da percorrere: discesa verso Bagolino, Idro, Capovalle, Lago di Valvestino, Gargnano e Gardesana fino a Desenzano d/G.

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La galleria fotografica completa della Anfo-Baremone-Maniva (68 fotografie)

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Circa un mese fa ho organizzato con amici una scooterata con partenza da Desenzano d/G passando poi per Vobarno, Eno, Treviso Bresciano, Idro, Anfo, Bagolino, Gaver, Passo Crocedomini, Passo del Maniva, Collio, Bovegno, Brozzo, Casto, Barghe, Provaglio Val Sabbia con rientro sul Garda da Roè Volciano. Duecento chilometri nei quali si passa dal lago, alla pianura e all’alta montagna velocemente e con panorami sempre curiosi e belli. Fra il Passo Crocedomini e il Passo del Maniva percorrendo la famosa strada sterrata (Strada Provinciale 345 Delle Tre Valli, chiamata così per la sua posizione di collegamento delle tre vallate Bresciane: Val Camonica, Val Trompia, Val Sabbia) si passa per il Dosso dei Galli (indicato in rosso nella cartina qui a lato) dove ci si imbatte in un paesaggio insolito e lunare: si vedono spuntare due gigantesche antenne (vedi foto qui sotto) con una stazione adiacente completamente abbandonata. La struttura è stata allestita nel 1969 ed ha cessato le sue funzioni nel 1995.

Nel seguente documento trovato in rete sono presenti alcuni interessanti approfondimenti su questa curiosa struttura non ancora smantellata e che domina il panorama di quella zona.

Documento di approfondimento (PDF – 1,15 Mb)

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie.

Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)

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