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Archive for the ‘Giri in moto’ Category

Attorno al Lago di Garda ci sono numerosi punti panoramici e durante uno degli ultimi giri in moto ne ho scoperto uno molto suggestivo.
Si tratta della vista sul lago di Garda dalla zona del piccolo paese di Pregasina (clicca sulla cartina qui a lato per ingrandirla). Venendo dal lago di Ledro seguire la strada per Riva del Garda e subito dopo Biacesa di Ledro sulla destra appare l’indicazione della deviazione per Pregasina. Attraversare una galleria di recente costruzione lunga circa un chilometro e subito dopo, sulla sinistra, si arriva a una terrazza naturale con un panorama veramente stupendo.

panorama da Pregasina sul lago di Garda
Si può vedere tutta la parte Trentina del Lago di Garda e distinguere il Sarca che si immette nel lago.
Sulla costa sul lato sinistro si può notare il sentiero del Ponale: una vecchia e tortuosa strada chiusa al traffico e percorribile solo a piedi o in bicicletta veramente spettacolare e a picco che porta fino giù al lago.

Ecco qualche fotografia che ho scattato dalle parti di Pregasina.

panorama da Pregasina sul lago di Gardapanorama da Pregasina sul lago di Garda
panorama da Pregasina sul lago di Gardapanorama da Pregasina sul lago di Garda

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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clicca per ingrandire la cartinaNei giorni scorsi ho fatto un bellissimo giro in moto nella parte nord del Lago di Garda. La lunghezza del percorso è di 270 km totali. Partenza a ore 8.30 e arrivo intorno alle ore 18.00 (con le dovute pause lungo il tragitto e una velocità media moderata).
Inizio del tour da Desenzano del Garda raggiungendo Riva del Garda lungo la Gardesana (sponda Bresciana). Prendere poi la strada per il Lago di Tenno (quella che passa per la frazione di Pranzo) e raggiungere il successivo passo del Ballino scendendo poi per Ponte Arche. Tenere la direzione Trento e raggiungere il Lago di Toblino e dopo pochi chilometri il Lago di Terlago.
Nei pressi di Cadine iniziare la salita per il Monte Bondone arrivando a quota 1.650 metri da dove si gode poi un meraviglioso panorama sulle dolomiti del Brenta e sul gruppo dell’Adamello. Successivamente svoltare a sinistra per il rifugio alle Viotte e inziare la lunga e tortuosa discesa verso il Lago di Cei. Consiglio di deviare per passo Bordala e fare la tappa per il pranzo presso la malga Somator.
A questo punto proseguire per Ronzo-Chienis e raggiungere il comune di Loppio per poi immettersi sul Lago di Garda all’altezza di Torbole per il rientro lungo la sponda veronese del lago con arrivo finale a Desenzano del Garda.
Un giro molto bello e spettacolare che consiglio sicuramente.
I tratti che più mi sono piaciuti sono la salita da Riva del Garda al Passo del Ballino, la vallata che porta al lago di Toblino (vedi foto), la salita verso il Bondone (strada teatro della famosa cronoscalata Trento-Bondone) e la lunga e stretta discesa che porta verso il Lago di Cei.
L’unica scomodità è dover fare praticamente il giro del Lago di Garda ma nel complesso ne vale sicuramente la pena.

Clicca sulla cartina per la mappa dettagliata del giro.


Vedute sul Lago di Toblino


Verso il Monte Bondone


Panorama sulla cima del Monte Bondone

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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Strada da Rovereto al Lago di CaldonazzoGiorni fa con amici ho fatto una gita in moto partendo da Desenzano del Garda con arrivo al Lago di Caldonazzo (lago del Trentino) passando per la Folgaria (a lato la cartina da ingradire del giro percorso da Rovereto in poi). Il giro completo è stato abbastanza impegnativo con quasi 300 Km percorsi. Dopo la partenza a Desenzano del Garda e la tappa con colazione a Peschiera del Garda abbiamo percorso la gardesana fino a Lazise per poi passare da Cavaion, Affi e Rivoli Veronese. Successivamente abbiamo percorso la Val d’Adige lungo la strada interna (molto bella e caratteristica) dove si ha una visione e una prospettiva migliore rispetto all’autostrada del Brennero. Ragginta Rovereto siamo saliti per la Folgaria con tappa aperitivo nel centro del paese. Abbiamo poi imboccato la SS349 (tratto da qui in poi per me inedito) in direzione Vattaro (tragitto molto bello immerso nei monti) per poi giungere al Lago di Caldonazzo che abbiamo percorso attorno lungo tutto il suo bacino.
Lago molto carino con un bel panorama intorno. Pranzo abbastanza anonimo in uno dei ristoranti esterni ai campeggi e strutture balneari presenti a sud del Lago dove erano presenti numerosi bagnanti e turisti.
Per la strada del rientro ci siamo diretti nuovamente verso la Val d’Adige per poi sbucare a Riva del Garda percorrendo successivamente tutta la strada Gardesana (sponda Veronese) fino a Desenzano del Garda.
 
Lago di Caldonazzo (TN)Lago di Caldonazzo (TN)

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Una piccola galleria fotografica sul Lago di Caldonazzo (12 fotografie)

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Cartina della strada Anfo-Baremone-ManivaDurante il fine settimana ho avuto il piacere di percorrere in moto una bellissima strada riaperta dopo quasi 6 anni. La notizia apparsa sui giornali nei primi giorni di agosto ha confermato la riapertura della Anfo – Baremone – Passo del Maniva (clicca sulla cartina a lato per ingrandirla) che collega la Valsabbia con la Valtrompia dopo la frana dell’ottobre del 2003 nella zona sotto il Dosso Alto vicino al Maniva.
Si imbocca la strada appena dopo il centro di Anfo sul Lago d’Idro (arrivando da Idro) e subito ci si addentra in un paesaggio molto suggestivo.

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

La strada è costantemente in salita e abbastanza stretta con moltissime curve e tornanti impegnativi. La lunghezza completa del percorso è di circa 15 Km; si incontrano due gallerie abbastanza buie e molto corte (con fondo in cemento) e verso l’arrivo al Maniva si percorre la nuova galleria che ha risolto il problema della frana. Durante il tragitto si passa dal Rifugio Rosa del Baremone e successivamente si arriva al Passo della Spina. Si deve percorrere poi circa un chilometro e mezzo di strada sterrata. Sicuramente i mezzi più adatti per affrontare questa strada sono quelli a due ruote (se la si affronta in bici è consigliata la mountain bike e un’intensa e lunga preparazione atletica 😉 ).

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Il dislivello percorso è notevole: si parta dai 390 m di Anfo per arrivare ai 1646 m del Passo del Maniva toccando anche i 1800 m durante il tragitto.
Fortunatamente questa strada è stata riaperta perchè merita molto dal punto di vista naturale e paesaggistico con molti punti panoramici e caratteristici che ho avuto modo di fotografare (vedi galleria fotografica completa).

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaStrada Anfo-Baremone-Passo Maniva

All’arrivo della strada al Passo del Maniva tappa eno-gastronomica presso l’ottimo Ristorante “Dosso Alto”. Per il menù fatevi consigliare sulle specialità del giorno dal personale molto ospitale.
Strada Anfo-Baremone-Passo ManivaPersonalmente ho provato un antipasto di salumi con polentina e funghi, tris di primi (gnocchetti panna e funghi, pennette al Bagoss, tortelli alle erbette), polenta con formaggio alla griglia concluso con lo specialino della casa (caffè con correzione segreta da provare assolutamente).
Per il rientro a casa abbiamo affrontato un itinerario sempre bello da percorrere: discesa verso Bagolino, Idro, Capovalle, Lago di Valvestino, Gargnano e Gardesana fino a Desenzano d/G.

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

La galleria fotografica completa della Anfo-Baremone-Maniva (68 fotografie)

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Circa un mese fa ho organizzato con amici una scooterata con partenza da Desenzano d/G passando poi per Vobarno, Eno, Treviso Bresciano, Idro, Anfo, Bagolino, Gaver, Passo Crocedomini, Passo del Maniva, Collio, Bovegno, Brozzo, Casto, Barghe, Provaglio Val Sabbia con rientro sul Garda da Roè Volciano. Duecento chilometri nei quali si passa dal lago, alla pianura e all’alta montagna velocemente e con panorami sempre curiosi e belli. Fra il Passo Crocedomini e il Passo del Maniva percorrendo la famosa strada sterrata (Strada Provinciale 345 Delle Tre Valli, chiamata così per la sua posizione di collegamento delle tre vallate Bresciane: Val Camonica, Val Trompia, Val Sabbia) si passa per il Dosso dei Galli (indicato in rosso nella cartina qui a lato) dove ci si imbatte in un paesaggio insolito e lunare: si vedono spuntare due gigantesche antenne (vedi foto qui sotto) con una stazione adiacente completamente abbandonata. La struttura è stata allestita nel 1969 ed ha cessato le sue funzioni nel 1995.

Nel seguente documento trovato in rete sono presenti alcuni interessanti approfondimenti su questa curiosa struttura non ancora smantellata e che domina il panorama di quella zona.

Documento di approfondimento (PDF – 1,15 Mb)

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie.

Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)

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