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Archive for the ‘Mangiar bene’ Category

Tutte le volte me lo chiedo…ma quale sarà il paese dove viene preparato e cucinato il miglior spiedo della provincia di Brescia?
Qualche giorno fa sono stato a Gussago presso la Trattoria Caricatore (nome che trae origine dalla radicatissima tradizione venatoria) dove ho mangiato un buonissimo spiedo anticipato dall’immancabile minestra sporca e accompagnato da polenta. Posto consigliato!
Sono stato anche a Serle, a Treviso Bresciano, nelle zone del Garda e tutte le volte resto stupito e ben colpito da questo tipico piatto bresciano. Avete altri consigli o idee di quale sia per voi la capitale dello spiedo bresciano?

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Cena alla Festa di S. Maria Maddalena a Desenzano (2008)Cena alla Festa di S. Maria Maddalena a Desenzano (2008)

Tempo d’estate e tempo di feste e sagre di paese. Nel basso Garda se ne svolgono tantissime ed è sempre bello ritrovarsi in compagnia e all’aria aperta a cenare grazie agli ormai attrezzatissimi stand gastronomici.
Come da tradizione cerco di perdermene poche e a questo punto dell’estate (in attesa del tour de force di agosto 😉 ) ho provato le cene preparate in occasione della Festa Medievale in Castello a Padenghe s/G, della Festa tirolese in Castello a Desenzano del Garda, della Festa di San Luigi a Centenaro e della Festa in Lugana e in ultimo quella preparata in occasione della Festa di Maria Maddalena a Desenzano d/G (dal 24 al 28 luglio 2008).
Come l’anno scorso devo dare per ora il premio a quest’ultima festa.
Piatti preparati sempre con cura e con ingredienti e cottura ottimi. Anche il servizio è veloce e puntuale considerando il notevole afflusso di gente dutante le serate. Qualcuno ha paragonato il tutto a un ristorante a quattro stelle a cielo aperto e devo dargli proprio ragione. 😉
Personalmente sono stato alla festa sia domenica che lunedì scorso provando i risotti e la carne (spiedini e la classica grigliata); ottimi anche i contorni (ho provato le patatine e le melanzane alla griglia).
Complimenti a tutti: cuochi, collaboratori e organizzatori !

Cena alla Festa di S. Maria Maddalena a Desenzano (2008)Cena alla Festa di S. Maria Maddalena a Desenzano (2008)

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie.

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Se volete andare a mangiare dell’ottimo pesce di mare e spendere poco vi consiglio il Ristorante Pizzeria Rosa dei venti di Franzini Andrea e Cristina. Il locale si trova praticamente ad Esenta ed è facilmente raggiungibile dalla tangenziale che da Desenzano porta verso Castiglione d/S. Prendendo l’uscita a “Lonato-Castiglione-Esenta” e seguendo la direzione Esenta vi troverete la Rosa dei Venti subito alla vostra sinistra. Piatti forti sono l’antipasto Rosa dei venti (a base di pesce), risotto allo scoglio e la grigliata di pesce. Tutto veramente sempre molto buono e di qualità e preparato con cura dal bravissimo Andrea. Prezzi decisamente ottimi.
Sala non particolarmente ricercata ma di solito quello che conta è ciò che ti viene portato nel piatto. 😉 Da provare sicuramente.

Indirizzo Via Lonato 143/B (Castiglione d/S)
Telefono 0376.944739

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Trasferta a Mantova

A quasi tre mesi dalla trasferta in Valtellina ecco che i mitici tutors/colleghi/amici (il sottoscritto, Flavio, Serena, Davide) si incontrano nuovamente per passare in compagnia un altro weekend. Questa volta lo fanno come promesso in terra mantovana. Ringrazio da subito Flavio e Isabel per la grande ospitalità.
Trasferta che per quanto mi riguarda parte da Verona dopo il match contro il Chievo. Arrivo a Mantova verso le ore 19 e subito dimentico la sconfitta del Brescia buttandomi su una sublime cena a base di pesce magistralmente allestita e preparata da Isabel.
Piatto imperiale della serata sua maestà la paella che potete ammirare in foto servita in una pentola delle dimensioni di una piscina. 🙂 Pentola che prende il nome di paella che a sua volta dà il nome a questo famoso piatto tipico spagnolo. Piatto preceduto da gamberi e vongole e il tutto accompagnato da vini importanti (almeno così “ce li vende” Flavio 😉 reduce da numerose lezioni sul vino di un corso che sta frequentando) prevalentemente della cantina Ricchi di Monzambano (MN). La cena prosegue allegramente grazie alla splendida compagnia e anche un po’ ai vini importanti. 🙂

Cena a Mantova a casa di Flavio
Cena a Mantova a casa di FlavioCena a Mantova a casa di FlavioCena a Mantova a casa di Flavio

Proseguiamo la serata andando a ballare in un locale a Valeggio sul Mincio e rientriamo a notte fonda a casa di Flavio per il meritato riposo.
La mattina seguente ci regala un bellissimo sole primaverile che ci accompagna piacevolmente durante una passeggiata fra le piazze e i palazzi del centro storico della città di Mantova.
Cena a Mantova a casa di FlavioArriva l’ora di pranzo e decidiamo di fermarci in Piazza Leon Battista Alberti alla Trattoria Alla nuova Marasca.
Locale che prepara piatti mantovani e permette di pranzare all’aperto. Decido di riprovare uno dei piatti tipici locali (provato non tanto tempo fa) e scelgo un ottimo risotto alla pilota (questa volta senza il pontèl). Arriva poi il momento dei saluti con la ripromessa di un nuovo weekend in terra gardesana a Desenzano dove giocherò in casa. 😉

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Che gioranta ragazzi! Sabato è stata una trasferta bella e incredibile.
Vincere è bello ma a Bergamo ancora di più. 😀
Ecco il racconto Albinoleffe-Brescia. Partenza verso le ore 10 da Desenzano del Garda in auto con amici e sosta dopo pochi chilometri per una colazione in Autogrill che fa sempre molto atmosfera da ferie.
Arriviamo a Bergamo verso le ore 11. Tempo di parcheggiare e ci avventuriamo in Bergamo Alta per una visita alla bellissima città.

Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3

Purtroppo il tempo non è dei migliori ma nonostante il cielo molto cupo riusciamo a non prendere neppure una goccia di pioggia per tutto il giorno.
Dall’alto si ha una vista panoramica della città bassa di Bergamo e dal Parco delle Rimembranze si riesce anche a vedere lo stadio Azzurri d’Italia di Bergamo (vedi foto qui in basso a sinistra).
Passeggiando per le vie del centro di Bergamo Alta oltre a molti monumenti e palazzi si incontrano tantissimi negozi dalle origini antiche. Nelle vetrine delle fornerie e pasticcerie noto il dolce tipico (qui in foto) della provincia di Bergamo: la polenta e ösèi (polenta e uccelli) ispirato al classico piatto Lombardo che fa da secondo. Che secondo me, senza nulla togliere, merita molto di più dell’omonimo dolce…tutta un’altra cosa la polenta vera. 🙂

Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3

Alle ore 12 scatta l’ora della tanto attesa sosta enogastronomica nei pressi di Piazza Vecchia all’albergo-ristorante Il Sole. Ci attende il menù turistico del giorno con risotto al radicchio e branzi, coniglio con polenta (quella vera) sia normale che taragna, gelato 3 gusti, acqua e vino (il tutto a 23 euro).
Tutto molto buono e ottimo servizio…consigliato!
Al termine passeggiata digestiva per il centro in attesa dell’orario della partita.
Ci dirigiamo in auto verso lo stadio per assistere al big match fra Albinoleffe e Brescia arrivando praticamente insieme ai pullman della tifoseria bresciana. Qualche problema iniziale ai tornelli dove la tecnologia fa ancora molto spesso cilecca (problema con il trasferimento dati dei singoli tagliandi) ed eccoci all’interno dello stadio. Si respira un’aria di sfida più del solito dato che ci si trova nello stadio dell’Atalanta, rivale storica del Brescia. Noto con piacere che il settore ospiti per questa partita non è il solito che veniva assegnato quando si incontrava l’Atalanta ma ci è permesso di stare in una parte più comoda, leggermente più lontana dalla tribuna e più vicina alla parte centrale della curva.
La visuale è perfetta e la partita la si riesce a seguire benissimo. La tifoseria di casa occupa tribuna e gradinata lasciando completamente vuota la curva (è la prima volta che mi capita di andare in trasferta senza avere di fronte la curva gremita dei tifosi di casa).
Tifosi bresciani molto numerosi come sempre quando c’è un appuntamento importante e che fanno sentire da subito il loro calore (personalmente la voce mi è tornata la mattina seguente).

Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3Albinoleffe-Brescia 2-3

La partita è una vera e propria tempesta di emozioni e ha davvero dell’incredibile. Un sorprendente uno due che dopo soli pochissimi minuti porta il Brescia in vantaggio per 2-0 (rigore sbagliato e poi corretto in rete da Tacchinardi e raddoppio di Caracciolo). Brescia che poi continua ad attaccare e e si vede anche negare due rigori solari. Sembra fatta ma nel calcio c’è purtroppo la famosa legge che chi sbaglia alla fine subisce e così è stato: sul finale del primo tempo arriva su calcio d’angolo il gol che riapre le speranze dell’Albinoleffe. Secondo tempo diverso con il Brescia meno presente che subisce incredibilmente il pareggio sciupando così il doppio vantaggio iniziale. A questo punto sale in cattedra Cosmi (che a fine gara verrà ad esultare sotto la curva promettendo a gran voce la promozione) che con i suoi cambi azzeccati nel settore offensivo riesce a cambiare la partita e Taddei ci regala una gioia incredibile andando a segnare il gol vittoria del 3-2 (gioia che non riesce neppure lui a contenere e dalla troppa esultanza si becca il secondo giallo dall’arbitro che lo costringe ada abbandonare il campo). Brescia in paradiso e Albinoleffe stordito che riesce nel finale a colpire anche un palo.
Fischio finale e festa generale in campo e sugli spalti per questa vittoria su un campo difficile e su una diretta avversaria.
La serie A ora è ancora più vicina! Grazie ragazzi!
Rientro trionfale in auto verso Desenzano e adesso tutti a Verona!
Sabato c’è da fare un’altra impresa…battere il Chievo! 😉

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Esiste un piatto tipico mantovano originario di Castel D’Ario conosciuto da molti e chiamato risotto alla pilota col pontèl (supporto); il piatto è a base di riso essendo questa terra patria di questo prodotto.
La settimana scorsa sono stato ospite da amici a cena e ho avuto il piacere di provarlo per la prima volta.
Cucinato a Desenzano del Garda (quindi utilizzando il gergo calcistico è fatto fuori casa e vale doppio 😉 ) e devo dire che è stato ottimo e ha saziato parecchio (il piatto fa infatti sia da primo che da secondo).
Gli ingredienti principali sono: riso (rigorosamente Vialone Nano), salamella o pesto di maiale (o tastasal) e costine di maiale (il pontèl).
Il piatto è di lunga preparazione. Il riso necessita di una cottura a vapore e sia la salamella che le costine di maiale vanno cotte separatamente.
Ecco in fotografia qui a lato il risultato. Si mangia il risotto condito con la salamella insieme alle costine di maiale e su consiglio dell’ottima cuoca il tutto va accompagnato con dell’insalatina fresca.
Il nome di questo piatto tipico ha origine dal nome dialettale dei braccianti delle riserie. In mantovano infatti le riserie sono dette pile e i piloti erano appunto coloro che vi operavano.
Io invece pensavo che pilota derivasse dal fatto che Castel D’Ario è il paese di natale di Tazio Nuvolari, famoso pilota. 😉
Comunque sia 10 e lode alla cuoca! Complimenti e grazie di tutto!

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Lunedì di Pasquetta all’insegna dell’enologia. 😉
Sono stato a Negrar nella zona della Valpolicella (in provincia di Verona) al famoso Palio del Recioto.
Ne avevo sentito parlare da molti e devo dire che è stato molto divertente. Tantissima la gente presente alla manifestazione e tutti stranamente molto allegri con aria di festa. 😀

Il Palio ogni anno premia la cantina che produce il miglior vino Recioto dell’anno. Una giuria di esperti valuta il vino in base a vari fattori e aspetti.
Il Palio dura parecchi giorni ma le giornate clou sono quelle di Pasqua e Pasquetta dove nel centro storico di Negrar sono piazzati circa una ventina di chioschi delle varie cantine vinicole che fanno degustare la loro produzione di Recioto (e anche Amarone, altro vino locale della zona che con il suo sapore amaro si contrappone al dolce del Recioto).
Il vincitore del Palio viene comunicato proprio nella sera della Pasquetta.

Viene consegnata una tracolla e un bicchiere in vetro con il logo della manifestazione da utilizzare per le degustazioni in giro per i vari chioschi.
Atmosfera di festa con gruppi folkloristici che improvvisano spettacoli per la piazza e balli in condizioni di allegria e precario equilibrio. 😉

Il Recioto ha un sapore molto dolce e vellutato ed è secondo me ottimo.
Effetti collaterali: si lascia bere che è una meraviglia ma dopo qualche bicchiere comincia a farsi sentire di brutto; ti dipinge la lingua di viola; ti rende le mani appiccicaticcie. Per quanto riguarda il primo effetto collaterale mi sono un po’ salvato dato che sono arrivato nel tardo pomeriggio. 😉
Ah, se volete lasciarvi andare proprio del tutto a questo vino sono organizzati anche dei pullman. 😀

Ho scoperto l’origine del nome Recioto
Il nome di questo famoso vino della Valpolicella deriva dal dialetto locale rece (le orecchie). In passato questo vino veniva preparato solo con le orecchie del grappolo d’uva: gli acini più alti ed esterni, esposti maggiormente al sole.

A sera ho cenato presso la trattoria osteria dalla Bice nella parte alta di Negrar. Consiglio vivamente gli antipasti con la tipica polenta soppressa.

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