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Archive for the ‘Montagna’ Category

Qualche giorno fa sono riuscito ad inaugurare la stagione sciistica prima che il tempo ripeggiorasse in questa nuova ondata di maltempo. Devo dire che così tanta neve a basse quote e così presto erano anni che non si vedeva.
Per la cronaca sono stato sulle piste della Folgaria (TN), località secondo me velocemente raggiungibile da Desenzano d/G e con un discreto numero di piste e impianti (nella foto la neve presente a 1.400 metri).
Vediamo però ora se le abbondanti nevicate smetteranno nei prossimi giorni per lasciar spazio a un po’ di sole. Colgo l’occasione per suggerire un ottimo servizio meteo on line che secondo me non sbaglia un colpo; affidabilissimo e testato personalmente da mesi. Si tratta del canale meteo del portale Kataweb. Sul lato destro della pagina è possibile fare la ricerca del comune per il quale interessa la previsione meteo e si ottiene il tempo per i prossimi 4 giorni.
Da domani pomeriggio dice che a Desenzano arriverà il sole… 🙂

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Week-end in Valtellina

Eccoci ad un altro bel fine settimana in compagnia dei mitici amici tutor.
Si tratta di un bis in quel di Albosaggia (Sondrio) dopo la trasferta di febbraio 2008. Questa volta il clima più mite ci ha permesso di passare molto tempo a contatto con i monti della zona. Giornata passata in altura vicino agli alpeggi nei pressi della carinissima baita di Davide.
Dopo una bella camminata e come ogni incontro che si rispetti arriva anche il momento di mettere le gambe sotto il tavolo per gustare i piatti tipici del luogo. 😉
La cena si svolge all’agriturismo Ca’ di Mostacc, vicino a Sondrio, dove l’ottima gestione familiare ci mette di fronte alla polenta taragna più grossa mai stata sulla mia tavola (in otto abbiamo avanzato molto più della metà porzione che ci è stata servita).
Polenta accompagnata da costine, salamelle e salame nostrano; tutto in quantità molto abbondanti.
Ci viene portato anche un noto piatto tipico Valtellinese, gli Sciatt (frittelle di grano saraceno aventi forma irregolare con al loro interno un cuore di formaggio) che personalmente assaggiavo per la prima volta. Ottimi anche avvolti nello zucchero.
Oltre ai gustosi piatti, in Valtellina, si producono anche vini rossi buonissimi come l’Inferno e il Sassella. Il nome di quest’ultimo vino deriva dalla località della Sassella (da sasso, rupe) a ovest di Sondrio dove ci sono bellissimi vigneti arrampicati sui pendii rocciosi vicino alla valle.

Comunque sia poi la prova Olio Cuore è stata superata… 😀

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Ecco altro materiale sul Sellaronda in bicicletta affrontato sabato scorso.
Per quanto riguarda i dati tecnici il giro si snoda su 60 Km di strada e circa 2.000 metri di dislivello percorsi affrontando 4 valli e 4 passi come si può vedere nella mappa dettagliata del tragitto.

Ecco il video del passaggio sul Passo Sella (2.240 m) dopo un ora e mezza di continua salita con la partenza da Selva di Val Gardena (1.563 m).
Questa prima parte di giro è stata secondo me la più spettacolare dal punto di vista paesaggistico.

Il collegamento al video su Youtube

Ecco il video del passaggio sul Passo di Campolongo raggiunto nel pomeriggio dopo aver affrontato il passo Pordoi (vedi video).
Sicuramente il colpo più duro della giornata con nelle gambe già numerosi chilometri di strada durissima (come si può intuire dalle mie espressioni nel video…che batosta ragazzi! 😉 ).

Il collegamento al video su Youtube

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Sul Passo Pordoi in bici !

Sabato 27 settembre 2008 si è scritta la storia del ciclismo ! 🙂
Rizzo, Momo e Teto in sella alle bici hanno attaccato e percorso il famoso giro attorno al Gruppo Sella attraversando i 4 passi dolomitici del Sella (2.240 m), Pordoi (2.239 m), Campolongo (1.850 m) e Gardena (2.121 m) con partenza da Selva di Val Gardena (1.563 m).
Giornata di splendido sole ma dalle temperature molto basse e impresa che penso non ripeteremo mai più ma che è stato bello affrontare. 😉
Ecco il video girato all’arrivo del Passo Pordoi (il passaggio più suggestivo) dopo tre ore di bicicletta con la salita da Selva al Passo Sella già nelle gambe.
Fiatone incredibile…nullo qualsiasi tentativo di videocronaca… 🙂

Il collegamento al video su Youtube

Il collegamento ai video dei passaggi sul Passo Sella e sul Passo di Campolongo.

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Se siete dalle parti dell’Alta Badia (in Alto Adige vicino al gruppo del Sella) eccovi un’escursione molto carina che ho fatto nel mese di agosto. Partenza e arrivo a Colfosco raggiungendo il Lago di Crespëina e il Rifugio Puez.
Il livello di difficoltà è medio-basso e il panorama che si incontra lungo il tragitto è davvero notevole. La durata di tutto il giro è di circa 4 ore se lo si prende con la dovuta calma (è possibile compierlo sicuramente anche in meno tempo).
La partenza è presso l’arrivo della cabina Plans-Frara di Colfosco. Si incontra subito la Baita Jimmy, locale molto caratteristico ma per il pranzo ora è un po’ troppo presto 😉 . Si imbocca subito il sentiero numero 2 e si comincia a salire abbastanza rapidamente sulla prima forcella; il sentiero prosegue dolcemente verso il bellissimo Lago di Crespëina. Si prosegue poi per un lungo tragitto non impegnativo verso il Rifugio Puez dove ci si può rifocillare. A questo punto si percorre una piccola parte del sentiero già percorso per raggiungere il sentiero 4 che si snoda lungo tutta la vallata che porta fino all’arrivo di Colfosco.
A lato è possibile cliccare sulla cartina per vedere il percorso sulla mappa.
Di seguito un video con un po’ di fotografie che ho scattato durante l’escursione.

Il collegamento al video su Youtube

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Ecco un video girato in occasione del Sellaronda dello scorso 12 marzo 2008. Eccomi alle prese con gli sci lungo un muro impegnativo 😉 (sono quello che scende alla vostra sinistra).
Ringraziamo Maurizio per la divertente e avvincente videocronaca. 😀

 
E se tutto questo non vi è bastato eccovi un altro simpatico video della mia discesa dalla pista nera del Vallon (Alta Badia) sempre commentata da Maurizio. 😀

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Questa settimana insieme a Maurizio e Alberto abbiamo fatto il bis del Sellaronda (dopo quello fatto il 18 gennaio) e salutato così la stagione sciistica 2007/2008. Le temperature ora sono primaverili e nonostante la grande quantità di neve ancora presente il fondo delle piste sta diventando impraticabile a quote medio basse e penso che fra un paio di settimane in Alto Adige troveremo le mucche al pascolo. 😉
Eccovi qualche foto scattata durante il giro sciistico del Sellaronda. La giornata è stata splendida. Sole e sereno fino al tardo pomeriggio. Che spettacolo!

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie

Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008Sellaronda 12 marzo 2008

Fotografie scattate con il cellulare Nokia N70.

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Malga Gostner - Alpe di SiusiMalga Gostner - Alpe di SiusiMalga Gostner - Alpe di Siusi

Se siete sull’Alpe di Siusi e dovete pranzare non potete non andare alla mitica Malga Gostner. La malga si trova a 1930 m a metà strada fra il Compatsch e Saltria (vedi cartina) ed è raggiungibile facilmente a piedi (con ciaspole se la neve è abbondante) o direttamente con gli sci dato che si trova lungo la pista. La malga prepara piatti veramente curiosi ed incredibili oltre che buonissimi.
Malga Gostner - Alpe di SiusiSembra impossibile che da una malga così piccola si riescano a sfornare dei piatti di alta cucina come questi.
All’interno ci sono in tutto 4 tavoli ma se il tempo e la temperature lo permettono consiglio di accomodarsi sui tavoli all’esterno a contatto con la natura dove lo spazio non manca.
La malga è stata premiata nel 2006 con il Premio Godio 2006: complimenti a Franz Mulser artista dei fornelli.
E’ la seconda volta che mi fermo a mangiare presso la malga e questa volta ho assaggiato una delle cose più buone che abbia mai provato.
Si tratta della crema di fieno servita nel pane (vedi foto).

Malga Gostner - Alpe di SiusiMalga Gostner - Alpe di Siusi

Una pagnotta di medie dimensioni scavata con precisione e riempita di crema fatta con il fieno e condita con qualche fiore. Dieci e lode.
Il pranzo è continuato con un tagliere con speck tagliato con salsiccia affumicata, formaggio grigio e pane per poi chiudere con una fetta di millefoglie alla crema con vaniglia e lamponi. Qui sotto vedete il menù di questo periodo e la scelta è veramente ampia e curiosa.

Malga Gostner - Alpe di SiusiMalga Gostner - Alpe di Siusi

Il menù cambia con le stagioni e con la fantasia di Franz. Durante l’estate mi ero mangiato una stranissima insalata di fiori, ebbene si’…proprio fiori di montagna, mi sembrava di essere una capra ma vi giuro che il condimento era azzeccato e il piatto è risultato ottimo. A questo piatto vegetariano ho aggiunto dei canederli dolci e una fetta del tipico strudel.
Le ricette sono ovviamente segretissime.
Franz si diverte molto a girare per i tavoli all’esterno della malga a vedere i volti incuriositi e stupiti dei suoi clienti ma secondo me lo fa anche perchè la cucina è veramente piccola e claustrofobica e piena di attrezzi da cucina e non disdegna di brindare con grappe nostrane insieme ai clienti. Lo riconoscete dal suo inseparabile grembiule blu (tipico della zona) e dal cappello di feltro verde in testa. Consigliatissima!

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Fra le arti minori quella che preferisco è la lavorazione del legno. Sono sempre stato attratto da questo materiale che mi trasmette una forte idea di natura e calore. Girando per i monti dell’Alto Adige si scoprono sculture in legno che sono vere e proprie opere d’arte. In queste zone sono dei veri maestri in questa lavorazione (grazie alle numerose scuole che ancora resistono). Alcune realizzazioni sono esposte all’interno di musei, chiese, botteghe artigiane ma molte altre sono ormai patrimonio della natura in quanto create in alta quota lungo sentieri. Vengono molto spesso trasformate e abbellite radici di albero, staccionate, panchine, ecc… Ecco qualche fotografia fatta per i sentieri dell’Alpe di Siusi (Bz), dove sono rappresentati i due temi di solito riproposti: figure di animali e figure sacre. Veramente molto belle e curate. Complimenti!
Molti anni fa avevo abbozzato qualche esperimento di scultura del legno intagliando bastoni ma con scarsi risultati. 😉

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie

Scultura in legnoScultura in legnoScultura in legnoScultura in legnoScultura in legnoScultura in legno

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Trasferta in Valtellina

Trasferta a Sondrio con gli amici tutorSono passate ormai quasi due settimane dalla mitica trasferta in Valtellina (trasferta decisa e fissata al termine di quella avuta a Bergamo durante una cena di qualche mese fa). Protagonisti della due giorni i mitici tutor/colleghi/amici Davide, Serena, Isabel e Flavio.
Flavio e Isabel partiti da Mantova mi hanno recuperato a Desenzano d/G per poi proseguire in direzione Brembate di Sopra (BG) da Serena per dirigerci poi tutti ad Albosaggia (Sondrio) da Davide che ci ha ospitati in modo spettacolare. Grazie ancora di tutto!
Il viaggio è durato circa 3 ore passando da Lecco e dal famoso lago; strada che non avevo mai percorso ma che non mi ha entusiasmato essendo presenti numerosissime gallerie.
Trasferta a Sondrio con gli amici tutorArrivati ad Albosaggia pranziamo a casa di Davide a base di tortelli ripieni misti fatti a mano accompagnati da rossi importanti. 😉
Nel pomeriggio compare il sole e ci dirigiamo a Bormio per passare il pomeriggio ai Bagni vecchi. Veramente incantevole e rilassante l’ambiente con saune e vasche di ogni tipo. Bellissima la vasca esterna con acqua termale (in fotografia qui a lato) immersa in una cornice di monti, natura e neve (si può osservare buona parte della valle innevata alla grande e la pista di discesa libera di coppa del mondo).
Trasferta a Sondrio con gli amici tutorDopo un pomeriggio così la fame si fa sentire e concludiamo la serata a Tirano nel ristorante La Botte cenando ovviamente a base di prodotti tipici: bresaola assortita e i mitici pizzoccheri valtellinesi (piatto che sazia tantissimo). Per digerire un curioso sorbetto al Braulio (tipico amaro locale alle erbe). Il tutto riaccompagnato da rossi importanti (da segnalare l’ottimo Sassella e Inferno).
Trasferta a Sondrio con gli amici tutorNotte e colazione (imperiale) presso il Bed and Breakfast Ca’Murada vicino all’abitazione di Davide.
Alla mattina approfittiamo di un po’ di sole e ci avventuriamo in una breve escursione nella zona ammirando così parte della Valtellina dall’alto. Pranzo a base di polenta taragna e salamelle magistralmente preparati da Davide. Ripartenza verso sera per il ritorno a casa. Una due giorni ricca di risate, relax e calorie. 😉
Il prossimo appuntamento è fissato da Flavio a Mantova per poi concludere le trasferte sul Lago di Garda. Ecco alcune fotografie…

Trasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutorTrasferta a Sondrio con gli amici tutor

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In settimana parte dell’Atletico Pirlao ha deciso di andare in ritiro a sciare sui monti della Folgaria per ritrovare forma e morale.
La cosa ha funzionato! Ecco arrivare la seconda vittoria stagionale (dopo la prima avuta grazie al ritiro con la raccolta delle olive).
Giornata di splendido sole e neve quella passata in Folgaria. Non avevo mai sciato su queste piste ma conoscevo già la località essendoci stato in passato a fare qualche escursione con le racchette da neve.
Devo dire che il posto mi ha colpito positivamente: piste tenute benissimo e numerosi impianti di risalita che coprivano 60 Km di discese di difficoltà medio-facile. Complici comunque anche le abbondanti nevicate dei giorni scorsi.
Direi quindi che i ritiri funzionano alla grande. Si accettano idee per le prossime mete… 😉 Ecco qualche foto scattata durante il ritiro.

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie

Ritiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgariaRitiro sciistico in folgaria

Fotografie scattate con il cellulare Nokia N70.

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MAI DIRE SELLARONDA

Mai dire SellarondaCome non documentare la trasferta con gli sci di venerdì scorso con qualche spezzone su Youtube.

Per la serie MAI DIRE SELLARONDA ecco qualche perla (alcuni video li ho girati rischiando parecchio 😉 ) dalle Dolomiti lungo il Giro dei quattro passi.

Cliccare sui link per aprire i singoli video su Youtube

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Approfittando della grande quantità di neve scesa in questi giorni e delle previsioni del tempo favorevoli i nostri eroi Marco, Maurizio e Alberto decidono di attaccare il Sellaronda nella giornata di venerdì 18 gennaio.
Partenza ancora nel pomeriggio di giovedì e arrivo giusto per la cena presso l’hotel Tianes (localizzato appena dopo il centro di Castelrotto vicino all’Alpe di Siusi). Cena non proprio tipica ma comunque di qualità e passeggiata digestiva notturna in mezzo alla neve e al deserto più assoluto.
Notte abbastanza travagliata dovuta alla produzione di calore dei tipici piumoni di quelle parti che riescono a ricreare l’effetto sauna e dovuta anche alle attività notturne di Maurizio (torneo lui contro lui a Snake con il cellulare e attività di letture varie). E’ mattina! Aprendo la finestra troviamo un po’ di nebbia ma all’orizzonte il sereno. Abbondante colazione con ingerimento di 100.000 calorie (ne verranno smaltite durante il giorno solo il 5%) e partenza verso la Val Gardena. La strada pulita ci ha permesso di arrivare senza problemi in poco più di un quarto d’ora. Vestizione di rito, sci ai piedi e partenza dal Ciampinoi (Val Gardena) alle ore 9.00 (percorso verde antiorario) con un sole splendente e un cielo sereno che non ci abbandonerà per tutta la giornata. Il Sellaronda è il famoso giro sciistico intorno al Gruppo Sella (percorribile nei due sensi) di circa 40 Km che attraversa ben 4 passi dolomitici: Passo Sella (2240 m), Passo Pordoi (2239 m), Passo Campolongo (1875 m), Passo Gardena (2121 m); passando per la Val di Fassa, Arabba, Corvara, Colfosco e infine per Selva di Val Gardena. Giornata veramente spettacolare come si può vedere dalle fotografie qui sotto. Le piste che si percorrono non sono particolarmente impegnative e sono accessibili a tutti i medi sciatori.
Il giro lo si termina abbondantemente nel corso di una giornata e c’è margine per fare il bis di alcune piste (le migliori quelle sopra ad Arabba in zona Porta Vescovo ai piedi della Marmolada e quelle nei pressi di Corvara). Il panorama che si può ammirare lungo il Sellaronda è veramente mozzafiato.
Momento clou della giornata il pranzo intorno alle ore 14 al Rifugio Bec de Roces che si trova in posizione panoramica poco sopra il Passo Campolongo. Abbuffata a base di polenta, funghi, patate salate e birra media. Nel post pranzo grandiosa indipendenza di gambe di tutto il gruppo…nel senso che le gambe erano indipendenti di andare dove volevano loro. 🙂
Arrivo trinfale a Selva di Val Gardena verso le ore 17.
Che giornata!! Da ripetere al più presto… 😉

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Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008Sellaronda - 18 gennaio 2008

Incredibile qualità di queste fotografie scattate con il cellulare Nokia N70.

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Tranquilli…quelle che vedete qui sotto non sono fotografie di Desenzano del Garda scattate oggi. 😉
Sono fotografie d’archivio fatte a fine dicembre 2005.
Le previsioni parlavano di neve in questi giorni ed in effetti, nel nord Italia, i fiocchi bianchi stanno arrivando.
Questa mattina anche a Desenzano sono arrivati i primi piccolissimi fiocchi che hanno leggermente imbiancato i tetti. Subito dopo è arrivata però la pioggia che ha riportato il tutto alla normalità più assoluta.
Il Lago di Garda con la neve presenta sempre comunque il suo fascino e le poche volte che capita è sempre una novità inaspettata come potete vedere da queste fotografie.

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie

Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)Nevicata a Desenzano alla fine Dicembre (anno 2005)

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Eccovi una foto scattata poco fa dalla finestra di casa mia.
Il Monte Baldo che domina il Lago di Garda ha la cima imbiancata già nel mese di ottobre. L’abbassamento repentino di temperature di questi giorni e qualche perturbazione hanno protato quindi la neve; oltre che a farci tirar fuori piumoni, prendere raffreddori e accendere i riscaldamenti di auto, uffici e abitazioni. Sarà di buon auspicio per il popolo degli affezionati agli spot invernali? Speriamo… 😀

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Come promesso ecco il racconto della seconda escursione all’Alpe di Siusi (BZ) effettuata una decina di giorni fa.
Partenza dalla seggiovia che porta al rifugio Spitzbuhl nei pressi dell’Alpe di Siusi in località Compatsch arrivando in quota a circa 2000 metri. Da qui parte una strada sterrata priva di dislivello che porta ad attraversare la valle che poi si affaccia ai piedi dello Sciliar. A questo punto “brivido” !
Inizia il sentiero numero 1 (un caso che abbiamo usato questo numero 😉 ) che porterà fino in cima allo Sciliar raggiungendo il Rifugio Bolzano e successivamente la cima più alta del Monte Pez a 2.564 m.
Questo sentiero è abbastanza impegnativo. Sale inizialmente lungo la pineta in maniera dolce per poi “arrampicarsi” per un lungo tratto scavato nella roccia con la vegetazione sempre meno presente.
Il terzo tratto porta proprio in cima fra erba e rocce.
Il bello (o brutto) di questo sentiero è che in qualsiasi punto e momento si riesce a vedere l’arrivo. Questo arrivo però resta sempre lì, lontano. 😉
Arrivati in cima lo spettacolo vale il prezzo della fatica. Si spalanca un meraviglioso panorama sulle dolomiti a 360°. Si raggiunge, dopo una mezz’ora di cammino lungo il piano, il bellissimo rifugio Bolzano che sta a significare pranzo! Proprio oggi è in corso una festa all’interno del rifugio con suonatori di fisarmoniche e improvvisati cantanti che si esibiscono in brani popolari. Pranzo a base di wurstel, patate, strudel e birra media (ormai un classico) e ripartenza per la successiva breve salita alla cima del monte Pez. Da qui si vede tutto…perfino la città di Bolzano. A questo punto ricomincia la discesa. Escursione abbastanza tosta ma che vale assolutamente la pena di essere fatta.

La mappa dell’escursione con il percorso.

Alcune fotografie…
(clicca per ingrandire le miniature)

Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007Al rifugio Bolzano - agosto 2007

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E’ la volta di un’escursione che ho già effettuato l’anno scorso ma visto il panorama e la bellezza della zona ho deciso di ripercorrerla.
Partenza da Saltria (sull’Alpe di Siusi – BZ) alla volta del Rifugio Zallinger e qui è d’obbligo la tappa per il pranzo a base di canederli, polenta e funghi.
A questo punto dal Rifugio Zallinger si prosegue verso il rifugio delle Marmotte salendo ancora un po’ in quota.
Dopo aver raggiunto questo secondo rifugio il dislivello si azzera e parte un sentiero che gira intorno a una parte del Sasso Piatto, arrivando così alla base della vallata che separa i due imponenti Sassi (Lungo e Piatto).
Da qui in poi il sentiero comincia a risalire abbastanza ripidamente e si arriva dopo circa 45 minuti di cammino al rifugio Vicenza dove il panorama è mozzafiato e l’atmosfera è quella d’alta montagna. Come premio arriva anche una super fetta di strudel. Al ritorno ripercorro lo stesso percorso dell’andata. L’escursione è medio – facile e non presenta particolari difficoltà.

La mappa dell’escursione con il percorso.

Alcune fotografie…
(clicca per ingrandire le miniature)

Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007Al rifugio Vicenza - agosto 2007

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Eccomi di ritorno da una due giorni in montagna.
Sono stato ancora sull’Alpe di Siusi (BZ) con due stupende escursioni.
Il primo giorno è stata la volta del Rifugio Vicenza (che si colloca fra il Sasso Piatto e il Sasso Lungo), mentre il secondo giorno mi ha portato in cima all’altopiano dello Sciliar al Rifugio Bolzano.
Presto il racconto delle escursioni con un po’ di fotografie.

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E’ ormai molto tempo che frequento l’Alpe di Siusi e ogni volta scopro paesaggi nuovi e meravigliose escursioni.
Domenica mattina sveglia presto (ma non prestissimo), mega colazione a buffet da 800.000 calorie (presso l’hotel Saltria che ci ha ospitato) con brioches, torte, marmellate, pane di ogni tipo, frutta secca, latte, caffè, e di tutto ciò che è commestibile… (tanto c’e’ sempre l’idea che con la camminata si smaltisce tutto ma facendo due conti penso che vengano bruciate solo un 10% delle calorie assunte 😉 ). La giornata nonostante le previsioni del tempo negative è molto bella e soleggiata con assenza di nubi. Il tempo reggerà poi per tutto il giorno regalando sole e alcune nuvole all’occorrenza 😉 .

Alle ore 9 partenza da Saltria (sull’Alpe di Siusi) per la vicinissima seggiovia Florian che porta in quota. Si arriva al Rifugio Williams e da qui si prosegue per il Sasso Piatto arrivando all’omonimo rifugio ai piedi della cima. Il sentiero è abbastanza impegnativo con una pendenza elevata. Tappa per un caffè e via…
Si prosegue a destra lungo tutta la dorsale attraversando cime verdi con un panorama mozzafiato sull’Alpe e sulle valli vicine (si possono distinguere il ghiacciaio della Marmolada e il gruppo del Sella).
La camminata prosegue quindi in direzione dell’Alpe di Tires restando sempre in alta quota; il sentiero è di facile percorribilità grazie all’assenza di dislivello e l’aria frizzante dei 2.300-2400 metri si fa sentire tutta abbandonando così per un giorno il gran caldo sofferto in questi giorni. 🙂
Si arriva ai piedi dei Denti di Terra Rossa e da qui la strada comincia a salire (come la stanchezza 😉 ).
Dopo circa un’oretta di cammino ecco finalmente spuntare il Rifugio dell’Alpe di Tires (dal caratteristico tetto rosso) posto proprio quasi a ridosso delle cime rocciose con tappa obbligata per il pranzo a base di wurstel, patate saltate, birra…e strudel….un mattone da 3 chili!
Dal rifugio si riparte per l’arrivo in quota proprio in cima ai Denti di Terra Rossa (così chiamati per le caratteristiche roccie a punta e con ampie zone di materiale rossastro). E’ la parte più bella di tutta l’escursione. Il sentiero è facile ma da brivido…si è accompagnati dal costante strapiombo a destra che da’ sulla valle. Arrivati in cima il panorama è impagabile. Da un lato si risbuca verso l’Alpe di Siusi e si ha una visione totale dell’altopiano mentre fra le roccie si può vedere tutto il percorso fatto e buona parte del gruppo Sella fin qui nascosto.
A questo punto inizia il rientro ripassando per il Rifugio dell’Alpe di Tires e passando dalla strada del bosco che si unisce poi al Rifugio Tirler ed infine l’arrivo alle ore 17 a Saltria.

La mappa dell’escursione con il percorso.

Alcune fotografie…
(clicca per ingrandire le miniature)

Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)Escursione da Saltria ai Denti di Terrarossa (22 luglio 2007)

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Eccomi di ritorno. Il weekend in montagna ci voleva proprio. Ormai l’Alpe di Siusi e i suoi panorami, i 15-20 gradi di temperatura, il piumone usato durante la notte, la mega cena e colazione fatta all’hotel Saltria, lo strudel del Rifugio Sasso Piatto, i wurstel e le patate saltate del Rifugio Alpe di Tires sono solo un ricordo. 😉
Ieri sera il rientro è stato tranquillo; nessuna coda sulla Brennero contrariamente a sabato pomeriggio quando rallentamenti e piccole code hanno ritardato l’arrivo sui monti di circa un’ora e mezza. 😦
Presto il racconto e le foto dell’escursione di domenica ai Denti di Terra Rossa.

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Un giorno in montagna

Troppo caldo…parto ! 😀
Vado a prendere un po’ di refrigerio sui monti dell’Alto Adige.
Destinazione Alpe di Siusi. Ritorno previsto per domenica sera.

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