Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Montagna’ Category

Val di Daone (TN)

In uno dei miei giri in moto di quest’estate ho fatto una piacevole scoperta: la Valle di Daone.
Personalmente non ero mai stato in questa Valle Trentina e devo dire che merita veramente di essere visitata e percorsa.
Per raggiungerla partendo da Desenzano del Garda (vedi mappa) si percorrono circa 100 Km passando per la gardesana fino quasi a Salò e successivamente attraversando la Valsabbia toccando Vobarno e Vestone. Si costeggia il lago d’Idro arrivando poi a Storo dove si prosegue dritti in direzione Condino. Nei pressi di Pieve di Bono ci sono le indicazioni per imboccare la strada per la Valle di Daone.

Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

E’ una valle molto lunga (quasi 20 chilometri) e verde dalla quale nasce e scorre il fiume Chiese e dove si incontrano due bacini: il lago di Boazzo e il lago di Bissina.
Arrivati quest’ultimo lago la strada si interrompe e da qui partono numerosi sentieri per varie escursioni che dalle premesse mi sembrano ottime.
Da qui si può percorrere ad esempio la Val di Fumo e il Rifugio Val di Fumo (vedi post dell’escursione).

Lago di Bissina
Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

Nei pressi del lago di Boazzo mi sono fermato per il pranzo dove ho provato il piatto tipico locale: la polenta carbonera. Polenta di Storo preparata con acqua, burro, formaggio tenero, salame, pepe, farina gialla, formaggio “Spressa”, formaggio Grana, vino rosso, sale grosso molto saporita e gustosa.

Lago di Boazzo
Val di Daone (TN)Val di Daone (TN)

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Visualizza la mappa del precorso da Desenzano del Garda

Annunci

Read Full Post »

Percorso escursione sulle dolomiti del BrentaAd agosto ho passato qualche giorno in montagna sulle Dolomiti del Brenta (TN) nella zona di Madonna di Campiglio alloggiando al piccolo Albergo Fortini che si trova in località Carlo Magno alla partenza della cabinovia che porta al Grostè. Consigliato sia per l’ospitalità che per il clima familiare che si respira nei piccoli ambienti, ma soprattutto per l’ottima cucina e per la posizione comoda per le varie camminate della zona.
Martedì 10 agosto ho affrontato una bellissima escursione (a lato la mappa, clicca per ingrandirla) della durata di 10 ore di cammino a passo sostenuto. Sicuramente da affrontare con gamba allenata e abbastanza impegnativa dove si può incontrare neve anche nei mesi estivi. Un’escursione però che merita sicuramente con passaggi straordinari e cime dolomitiche intorno molto suggestive.
Partenza alle ore 8.30 circa con la cabinovia per il Grostè percorrendo entrambi i tronconi e iniziando la camminata alle ore 9 dal rifugio Stoppani (2.442m).

Image1Image18
Image27Image29
Image34Sentiero abbastanza pianeggiante che prima scende di quota per poi salire nell’ultima parte e in un’ora e mezza si arriva al rifugio Tuckett (2.272m).
A questo punto inizia la salita che porta alla Bocca del Tuckett (2.646m) percorsa in un’altra ora e mezza in una spettacolare forcella con ancora tantissima neve nel mese di agosto. Media pendenza che si affronta senza particolari attrezzature ma soltando con semplici scarponi da montagna. Ci si immette poi nel sentiero Orsi che in 3 ore di cammino porta al Rifugio Pedrotti-Tosa (2.491m).

Image43Image54

Lungo questo sentiero non si affrontano grossi dislivelli ma si incontrano alcuni passaggi attrezzati con corde metalliche veramente molto spettacolari e poco adatti a chi soffre di vertigini 😉 e da percorrere con attenzione, così come i passaggi sulla neve.

Image60Image75
Image66Image70
Image85Image86

Lungo il sentiero Orsi si è immersi a 360° da cime imponenti che fanno da cornice a una lunga camminata che permette di aggirare Cima Brenta e Torre di Brenta e dalla quale è possibile vedere anche il lago di Molveno.
Alle ore 14 si raggiunge il rifugio Rifugio Pedrotti-Tosa con sosta di un’ora per il pranzo e ripartenza alle ore 15 dopo un pasto abbastanza leggero in vista delle numerose ore di cammino ancora da affrontare.

Image95Image102Image109Image113

Sicuramente il tratto più impegnativo dell’escursione è superato. Si sale sulla bocca del Brenta e poi si inizia la discesa verso il rifugio Brentei (2.182m). Il primo tratto è ancora un po’ laborioso in quanto si incontra ancora neve e soprattutto un tratto roccioso di discesa attrezzato sempre con corde e scale sul quale sono andato un po’ in difficoltà (forse anche perchè affrontato in discesa con lo sguardo rivolto a valle 😉 ) non essendo abituato ad affrontare tratti ferrati ma solo a macinare chilometri in montagna su sentieri “normali”.

Image116Image124
Image126Image125
Image135Image141

Un attimo di concentrazione e via…si supera anche questo tratto e poco dopo le ore 17 si arriva al rifugio Brentei. Da qui parte l’interminabile sentiero (vista le ore di cammino alle spalle) che porta al Rifugio Casinei (1.825m) raggiunto alle ore 18.30. Si incontrano lungo questo tratto alcuni passaggi molto belli e caratteristici.

Image145Image152
Image149Image155

Giunti al Casinei si scende verso il Rifugio Vellesinella (1.513m) in una mezz’ora circa di strada immersa nel verde del bosco sottostante.

Image158Image159

Arrivati in zona Vallesinella alle ore 19 ci si è fatti portare in zona Campo Carlo Magno per il rientro in hotel tramite il servizio di bus taxi privati (a quest’ora non ci sono più corse di bus navetta).
Una splendida escursione consigliatissima per chi ama camminare in montagna.

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Il servizio fotografico completo (159 fotografie)
Il servizio fotografico completo in slideshow (159 fotografie)

Read Full Post »

La montagna ci consuma…?

La montagna sappiamo tutti essere ricca di fatica e sacrificio ma poi di solito si è sempre ripagati da sensazioni ed emozioni uniche dopo aver raggiunto una cima o una meta.

Vagliela a spiegare ai bambini… 😉

Ecco qui a fianco una simpatica testimonianza trovata scritta in cima a Monte Castello di Gaino sfogliando il “diario di bordo” lasciato a disposizione degli escursionisti per scrivere i propri pensieri e apporre le proprie firme di presenza.
Troppo divertente… 😀

Clicca sulla foto per ingrandirla

Read Full Post »


Vista di Monte Castello da Desenzano del Garda.


Dopo Cima Comer ecco un’altra bella escursione fatta nella giornata di sabato 31 ottobre 2009 nella zona di Gargnano sul Lago di Garda.
Si tratta dell’ascesa a Monte Castello di Gaino (da non confondere con l’eremo di Montecastello a Tignale sul Garda).
Si arriva alla vetta di 866m dopo circa due ore di cammino lungo un sentiero facile e senza particolari difficoltà ma che nel tratto finale si fa sempre più impegnativo.
Raggiungere la frazione di Fornico (Gargnano) girando a sinistra all’inizio del paese di Bogliaco. L’auto va lasciata nel piccolo parcheggio del paese proseguendo poi a piedi per le vie interne fino al raggiungimento a destra di un volto da superare abbandonando il centro abitato e iniziando a salire fra le splendide e folte piante di ulivo presenti sul territorio circostante.

P1260987P1270007
P1270232P1270234

Dopo qualche minuto di cammino su una strada cementata si raggiunge un primo bivio e si deve mantenere la sinistra (molto scarsa la segnalazione del tragitto). La strada continua e poco dopo si trasforma in sentiero che sale fra le piante con graduale e non eccessiva pendenza.

P1270013P1270050

Si raggiunge più avanti una piana con un bellissimo panorama sul lago sottostante e con la presenza di una casa gialla (nel giardino sul retro le macine in pietra di un frantoio). Proseguire verso sinistra per la strada sterrata proveniente da Navazzo e successivamente imboccare il sentiero nel bosco fino al raggiungimento di un’altra abitazione (Villa Lena) e svoltare quindi ancora verso sinistra proseguendo la salita.
Si sbuca poco dopo in un dosso erboso dove si vede per la prima volta la cima di Monte Castello (il versante est roccioso) e a questo punto inizia la parte più impegnativa dell’escursione con un sentiero immerso fra le piante con la presenza di numerose rocce.

P1270056P1270088

Il tratto finale è attrezzato con la presenta alcuni pasaggi con corde metalliche di appoggio vista l’impegnativa pendenza e il fondo roccioso non tanto agevole.

P1270219P1270096

Arrivati in cima la fatica viene subito ripagata da un panorama bellissimo a strapiombo sul lago.
Escursione consigliata e accessibile a tutti che fa sicuramente apprezzare ancora di più il nostro bellissimo Lago di Garda e tutto ciò che lo circonda.

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

P1270113P1270178

P1270187P1270190

Ecco un piccolo video che ho girato in vetta a Monte Castello.

Visualizza altre fotografie.
Visualizza altre fotografie in slideshow.

Read Full Post »

Neve sui monti del lago di Garda

Dopo un estate calda e bella e un inizio di autunno abbastanza mite con belle giornate di sole ecco arrivare la prima neve dell’anno.
Grazie al maltempo della giornata di ieri si sono coperte di neve le cime montuose intorno al lago di Garda.
Ecco come si sono presentate in questa mattinata di sereno le montagne circostanti viste da Desenzano del Garda (BS).

Img_9182Gruppo del Monte Baldo

Gruppo del Monte BaldoImg_9195

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Pistaaaaaa !! Si va a sciare… 😉

Visualizza altre fotografie.
Visualizza altre fotografie in slideshow.

Read Full Post »

Aprofittando di questo autunno ancora molto mite e sereno sabato 17 ottobre 2009 ho avuto il piacere di cimentarmi in una bella escursione sul Garda raggiungendo l’eremo di San Valentino e la Cima Comer.
Partenza in auto da Desenzano del Garda con arrivo in zona Gargnano; a questo punto si svolta e si sale per qualche chilometro per la strada che porta in Valvestino raggiungendo così la frazione di Sasso dove è possibile lasciare l’automobile nel piccolo parcheggio nel centro del paese.
Piccola curiosità su Sasso: è una delle frazioni al mondo che dista di più dalla sede del proprio Municipio (comune di Gargnano).

P1260669P1260676

Dal paese parte il sentiero n. 31 e subito si sale molto in quota grazie alla pendenza del sentiero molto impegnativo che concede poca tregua ma straordinarie visioni a picco sul sottostante lago di Garda.

P1260912P1260718

Dopo più di mezz’ora si arriva a un bivio (poco segnalato) dove si può deviare in direzione Eremo di San Valentino (772 m), un isolato edificio costruito da alcuni gargnanesi per sfuggire all’epidemia di peste del 1630. L’edificio è in ottime condizioni e per raggiungerlo si segue un breve sentiero molto caratteristico nella roccia con la presenza anche di una curiosa porta in legno che si incontra lungo la via.

P1260965P1260961

P1260945Per proseguire verso la cima del monte bisogna ripercorrere l’ultimo tratto a ritroso (circa 10 minuti) e riprendere la salita lungo la via principale che si aveva abbandonato in precedenza prima della deviazione per l’eremo (raggiunto dal paese di Sasso dopo circa 45 minuti di cammino a passo sostenuto).
Il successivo tratto di sentiero, sempre abbastanza ripido e sempre più spoglio di vegetazione, conduce sulla cima Comer (1.280 m) in un’ ulteriore ora di cammino sempre a passo spedito (per un totale di circa 2 ore complessive di escursione).
Arrivati in vetta la soddisfazione è molta; si ha una visione stupenda a 360° sul lago di Garda e i monti circostanti (il monte Baldo, monte Pizzoccolo e monte Castello) e si arriva a vedere fino alla penisola di Sirmione, punta San Vigilio, golfo di Salò e l’estremo sud del lago.

P1260830P1260819

P1260839P1260798

A questo punto, dopo questo bellissimo panorama, non resta che la discesa a valle abbastanza impegnativa e laboriosa pure quella visto le pendenze superate lungo la salita.
Escursione consigliata e piacevole, dall’alto impatto paesaggistico, specie nelle giornate di sereno.

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Visualizza la galleria fotografica completa dell’escursione.

Read Full Post »

Strada da Rovereto al Lago di CaldonazzoGiorni fa con amici ho fatto una gita in moto partendo da Desenzano del Garda con arrivo al Lago di Caldonazzo (lago del Trentino) passando per la Folgaria (a lato la cartina da ingradire del giro percorso da Rovereto in poi). Il giro completo è stato abbastanza impegnativo con quasi 300 Km percorsi. Dopo la partenza a Desenzano del Garda e la tappa con colazione a Peschiera del Garda abbiamo percorso la gardesana fino a Lazise per poi passare da Cavaion, Affi e Rivoli Veronese. Successivamente abbiamo percorso la Val d’Adige lungo la strada interna (molto bella e caratteristica) dove si ha una visione e una prospettiva migliore rispetto all’autostrada del Brennero. Ragginta Rovereto siamo saliti per la Folgaria con tappa aperitivo nel centro del paese. Abbiamo poi imboccato la SS349 (tratto da qui in poi per me inedito) in direzione Vattaro (tragitto molto bello immerso nei monti) per poi giungere al Lago di Caldonazzo che abbiamo percorso attorno lungo tutto il suo bacino.
Lago molto carino con un bel panorama intorno. Pranzo abbastanza anonimo in uno dei ristoranti esterni ai campeggi e strutture balneari presenti a sud del Lago dove erano presenti numerosi bagnanti e turisti.
Per la strada del rientro ci siamo diretti nuovamente verso la Val d’Adige per poi sbucare a Riva del Garda percorrendo successivamente tutta la strada Gardesana (sponda Veronese) fino a Desenzano del Garda.
 
Lago di Caldonazzo (TN)Lago di Caldonazzo (TN)

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

Una piccola galleria fotografica sul Lago di Caldonazzo (12 fotografie)

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »