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Archive for the ‘Vacanze’ Category

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Ecco una semplice escursione di montagna molto facile ma da un impatto paesaggistico incredibile. La camminata è adatta a tutti (mappa del sentiero).
Si deve percorrere in auto o in moto (vedi post precedente) la lunga Valle di Daone (TN), si passa par il lago di Boazzo e si raggiunge poi il Lago di Malga Bissina (1.790 m). Qui termina la strada, si paga un piccolo pedaggio e si accede all’ampio parcheggio a disposizione. Scarponi, zaino e via…si parte per questa bellissima passeggiata nel Parco naturale Adamello-Brenta lungo la Val di Fumo risalendo il fiume Chiese.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)
Il panorama è incredibile con un anfiteatro di cime montuose che fanno da cornice lungo tutto il percorso. L’acqua limpidissima e i verdissimi pascoli completano l’opera.
Il primo tratto è completamente pianeggiante e costeggia tutto il lago Bissina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Terminata questa prima parte il sentiero sale dolcemente di quota.
Si incontrano numerose rocce e il fondo è umido ed in alcuni tratti c’è la presenza di un po’ fango (sono consigliati quindi scarponcini da trekking) ma certamente nulla di difficile da affrontare.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il sentiero torna pianeggiante nella parte successiva che porta poi all’arrivo al Rifugio Val di Fumo (1.997 m).

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

E il panorama è sempre più incantevole…

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il Rifugio Val di Fumo è un rifugio CAI molto carino e ben gestito.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Qui ci aspetta il meritato pranzo ovviamente a base di polenta, funghi (buonissimi e freschi), formaggio fuso e selvaggina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il dislivello dell’escursione all’arrivo al Rifugio è di soli 200 m, la lunghezza è poco più di 6 Km e il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza (camminando spediti si può arrivare in poco più di un’oretta).
Terminato il pranzo c’è la sosta per ammirare le cime innevate che ci troviamo di fronte e poi si riparte per il rientro con un tempo di percorrenza uguale al tratto di andata.

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mappa_giro_400kmIn quest’estate dal clima impazzito è praticamente quasi impossibile programmare gite sulle due ruote su più giorni senza il rischio di finire sotto la pioggia. Decidiamo quindi di tentare l’impresa e fare un lungo giro in moto, dalle premesse molto impegnativo ma altrettanto bello ed avventuroso, tutto in una sola giornata. Alla fine i chilometri saranno ben 390 con tantissima strada di montagna (clicca sulla mappa per visualizzare il percorso). Si tratta di un mio personale record di percorrenza giornaliera con la mia modesta Yamaha YBR 250.
Partenza alle ore 8.30 da Desenzano del Garda sotto un cielo limpido e sereno ma una temperatura abbastanza rigida visto il temporale notturno. Arrivati a Salò percorriamo la Val Sabbia ed in poco tempo raggiungiamo il Lago d’Idro. Al termine della strada che costeggia il lago svoltiamo a sinistra per Bagolino. La strada sale fino al paese e dopo il centro abitato teniamo la direzione per il Passo Crocedomini (1.892 m). Una volta superata la zona del Gaver la salita si fa sempre più impegnativa e giungiamo verso le ore 10 al rifugio presente sul Crocedomini per una tarda colazione. Cappuccio caldo, brioche e stufa accesa sono il premio per aver affrontato un buon tratto di giro a ritmi sostenuti e aver raggiunto i quasi 10° di temperatura nonostante lo splendido sole.
Temperature sicuramente fuori media per il mese di agosto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Pronti, via ed affrontiamo la discesa verso Breno (per me inedita) e la Valcamonica. Tratto impegnativo, lungo e tortuoso. In Valle  evitiamo buona parte di tangenziale percorrendo la vecchia statale. Arriviamo ad Edolo e proseguiamo in direzione Tonale. Dopo
pochi chilometri sulla sinistra svoltiamo ed iniziamo l’ascesa all’epico Passo del Mortirolo (1.852 m) dove si sono scritte pagine molto importanti della storia del ciclismo. La salita in moto sembra abbastanza tranquilla ma senza tregua.
Alle 12.30 siamo in cima al passo.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Foto di rito con la presenza di molteplici ciclisti e proseguiamo per la discesa verso Grosio e qui ci accorgiamo che la strada è veramente molto pendente e molto difficoltosa e realizziamo che si tratta di questo versante settentrionale quello della salita del percorso delle storiche tappe ciclistiche. Sconfiniamo in provincia di Sondrio e scesi in valle puntiamo Tirano e successivamente saliamo verso il Passo dell’Aprica (1.181 m) per la sosta pranzo delle ore 13.30 lasciandoci così alle spalle ben 195 km percorsi. Optiamo per il Ristorante Caveja  e si avvicina così il tanto atteso incontro con i Pizzoccheri dopo qualche anno di astinenza 😉 .

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Il pranzo è rigorosamente a base di prodotti della Valtellina: antipasto con Bresaola carpacciata, come primo un’abbondante piatto di Pizzoccheri e per digerire un sorprendente sorbetto al Braulio (amaro locale a base di erbe alpine). Ambiente carino e caratteristico, personale molto cordiale e simpatico e prezzo nella media.
Verso le ore 15 rimontiamo in sella per il viaggio di rientro riscendendo ad Edolo. Poco dopo Malonno svoltiamo a destra ed arriviamo ad un altro momento clou del giro, la salita al Passo del Vivione (1.828 m). Il cielo si annuvola leggermente ma il tempo regge. Dopo qualche chilometro raggiungiamo il centro di Paisco dove mi tornano in mente ricordi di infanzia passati in quelle zone (a Loveno). La strada successivamente è sicuramente molto caratteristica, selvaggia, a tratti stretta ed impervia e si è avvolti nella vegetazione che piano piano scompare a causa dell’altitudine. Dopo la lunga salita arriviamo sul Passo del Vivione intorno alle ore 16.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Breve sosta e via per la discesa verso Schilpario, anche questa molto tortuosa ma ricca di soddisfazioni. Percorriamo l’ennesima valle prima di risalire sull’ultimo passo in programma, il Passo della Presolana (1.297 m). che affrontiamo senza particolari problemi.
La stanchezza comincia a farsi sentire e quindi ci ritagliamo la pausa merenda alle ore 17 proprio in cima al passo. La parte di montagna del giro è praticamente terminata. Ora puntiamo il Lago d’Iseo passando per Clusone ed iniziando verso le ore 18 la sponda bergamasca da Lovere. Devo essere sincero, per me si è trattato della prima volta che percorrevo quel versante di lago e la parte rocciosa iniziale mi è piaciuta molto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

La giornata è serena ed i colori a quell’ora sono stupendi. Terminato il Lago tocchiamo Sarnico e Iseo prima di immetterci in tangenziale per l’arrivo a Desenzano del Garda. Tagliamo il traguardo alle ore 19.30 di questa faticosa tappa alpina, occhio finale sul contachilometri che segna ben 390 Km percorsi (195 Km di andata e 195 km di ritorno, una coincidenza incredibile ed ovviamente non calcolata 😉 ). Gambe, braccia, schiena e fondoschiena abbastanza provati ma grande soddisfazione per questo meraviglioso giro in una giornata dove il tempo ci ha regalato sole con panorami e colori emozionanti. Consigliatissimo!

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Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di fare una bellissima escursione in montagna. Si tratta del sentiero denominato e conosciuto con il nome di strada delle 52 gallerie.
La zona è quella del Monte Pasubio (a cavallo fra la zona di Trento e di Vicenza sulle Piccole Dolomiti – Alto Vicentino) e da Desenzano d/G si raggiunge in circa due ore di auto. Ecco le indicazioni per arrivare alla partenza sel sentiero (clicca sulla cartina per ingrandirla). Uscire dall’autostrada del Brennero a Rovereto sud, seguire per Marco e attraversare il centro di Rovereto. Svoltare poi a destra seguendo le indicazioni per la Valarsa. La strada prosegue in salita per un po’ di chilometri. Attraversare Anghebeni, raggiungere il Pian delle Fugazze e dopo 3 Km svoltare per il passo Xomo, proseguire per un paio di chilometri fino a raggiungere la bocchetta Campiglia (m.1216) dove si può parcheggiare l’auto (è possibile arrivare anche da Schio ma la durata del tragitto è quasi uguale e meno paesaggistica).
Da qui parte il meraviglioso sentiero che porta al rifugio Gen. A.Papa (m.1929). La strada delle 52 gallerie è lunga 6,3 Km con un dislivello di quasi 800 metri. Durante il tragitto si attraversano le 52 gallerie scavate nella roccia dalla 33° compagnia minatori del quinto reggimento del genio tra marzo e dicembre del 1917 durante la prima guerra mondiale.
Le gallerie hanno lunghezze diverse e coprono complessivamente 2,3 Km di sentiero (la più lunga è la numero 19 con ben 318 metri).
Il sentiero è molto largo e si percorre con facilità anche nei lunghi punti esposti che tocca il sentiero. E’ indispensabile dotarsi di torcia elettrica (meglio una lampada frontale) in quanto numerose gallerie sono molto buie ed è quasi impossibile percorrerle senza luce.
Il percorso è molto paesaggistico e avventuroso e nell’attraversare le gallerie si respira un clima quasi fiabesco visti i riflessi e i giochi di luce che si possono osservare dall’interno dei cunicoli.
Il sentiero si percorre tranquillamente in circa 3 ore con le dovute soste per ammirare le bellezze della strada e dell’ingegneria militare nel realizzarla (sono presenti pannelli descrittivi delle 52 gallerie). Si arriva al rifugio Gen. A.Papa dove è possibile pranzare prima della ridiscesa che va affrontata con attenzione impiegando praticamente lo stesso tempo della salita.
Sentiero consigliatissimo e alla portata di tutti.

Ecco un video che ho realizzato che fa vivere e apprezzare al meglio la strada delle 52 gallerie. Buona visione…
 

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clicca per ingrandire la cartinaNei giorni scorsi ho fatto un bellissimo giro in moto nella parte nord del Lago di Garda. La lunghezza del percorso è di 270 km totali. Partenza a ore 8.30 e arrivo intorno alle ore 18.00 (con le dovute pause lungo il tragitto e una velocità media moderata).
Inizio del tour da Desenzano del Garda raggiungendo Riva del Garda lungo la Gardesana (sponda Bresciana). Prendere poi la strada per il Lago di Tenno (quella che passa per la frazione di Pranzo) e raggiungere il successivo passo del Ballino scendendo poi per Ponte Arche. Tenere la direzione Trento e raggiungere il Lago di Toblino e dopo pochi chilometri il Lago di Terlago.
Nei pressi di Cadine iniziare la salita per il Monte Bondone arrivando a quota 1.650 metri da dove si gode poi un meraviglioso panorama sulle dolomiti del Brenta e sul gruppo dell’Adamello. Successivamente svoltare a sinistra per il rifugio alle Viotte e inziare la lunga e tortuosa discesa verso il Lago di Cei. Consiglio di deviare per passo Bordala e fare la tappa per il pranzo presso la malga Somator.
A questo punto proseguire per Ronzo-Chienis e raggiungere il comune di Loppio per poi immettersi sul Lago di Garda all’altezza di Torbole per il rientro lungo la sponda veronese del lago con arrivo finale a Desenzano del Garda.
Un giro molto bello e spettacolare che consiglio sicuramente.
I tratti che più mi sono piaciuti sono la salita da Riva del Garda al Passo del Ballino, la vallata che porta al lago di Toblino (vedi foto), la salita verso il Bondone (strada teatro della famosa cronoscalata Trento-Bondone) e la lunga e stretta discesa che porta verso il Lago di Cei.
L’unica scomodità è dover fare praticamente il giro del Lago di Garda ma nel complesso ne vale sicuramente la pena.

Clicca sulla cartina per la mappa dettagliata del giro.


Vedute sul Lago di Toblino


Verso il Monte Bondone


Panorama sulla cima del Monte Bondone

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Malga Somator

Lungo uno degli ultimi giri fatti in moto nella zona a nord del Lago di Garda ho fatto una piacevole scoperta.
Trattasi del Ristorante Malga Somator che si trova a 1.309 m di altezza in Val di Gresta, vicino al passo Bordala, in provincia di Trento.
Se siete da queste parti vale la pena fermarsi a mangiare. La posizione è veramente incantevole, sperduta nel verde della montagna, con un meraviglioso panorama sulla Vallagarina, sulla Lessinia e sulla sottostante città di Rovereto.

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

L’ambiente è molto semplice ed accogliente da tipico rifugio d’altura con la possibilità di mangiare sia all’aperto che all’interno della struttura e la qualità dei piatti (rigorosamente tipici) è ottima con porzioni abbondanti. Consiglio il menù degustazione al prezzo di circa 20 euro che comprende antipasto, tris di primi e bis di secondi.

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

La Malga Somator è aperta tutti i giorni da maggio a ottobre mentre il resto dell’anno apre solo nel fine settimana.
Per raggiungerla arrivare nei pressi del Lago di Cei (oppure se si arriva dal lago di Garda prendere la strada per Ronzo Chienis nei pressi del paese di Loppio fra Mori e Riva del Garda) e proseguire per il Passo Bordala. Arrivati sul Passo si trova il cartello di indicazione della malga e si deve svoltare per una piccola stradina asfaltata da percorrere per circa 2,5 Km (vedi la mappa stilizzata oppure la cartina dettagliata).

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

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Pericolo di siesta

P1250879Ecco un simpatico e curioso cartello stradale trovato sull’isola di Hvar durante la vacanza estiva in Croazia.

Il cartello era piazzato vicino a un piccolo centro abitato e devo pensare, visto l’ampio intervallo temporale, che in Croazia per via di ore di riposo non si scherza…. 😉

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In questi giorni invernali ripenso al periodo estivo di qualche mese fa.
In particolare alla bellissima vacanza di 10 gironi trascorsa dal 4 al 13 settembre 2009 in giro per la Croazia e dintorni. Era qualche anno che non tornavo da quelle parti e devo dire che quasi tutto è rimasto uguale: mare splendido, paesi e scorci di costa sempre da scoprire, ristoranti con pesce sublime (e birra al seguito molto buona 😉 ).
La più grossa novità per me risulta la rete stradale, ma soprattutto autostradale, nettamente ampliata. Andando verso sud ora si evita la costa fino all’altezza di Ploce di fronte all’isola di Korcula (fra Spalato e Dubrovnik) percorrendo un’autostrada abbastanza noiosa (che passa nel nulla più assoluto) ma efficace e ben progettata.
Il viaggio si è svolto fra entroterra, costa e isole di quattro nazioni diverse: Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro.
Il primo giorno partenza da Desenzano del Garda alle ore 6.30 del mattino e arrivo in serata nel profondo sud Croato a Dubrovnik, dopo un viaggio molto lungo.

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Città veramente grande, bella e caratteristica che si sviluppa sul mare e che figura nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La città vecchia è completamente circondata da mura bianche illuminate a giorno durante la notte. Tutto bianco anche il centro storico con strade lucide e lastricate di marmo. La città è una grossa meta turistica ed è la più cara in assoluto (rispetto alla media della Croazia) con parcheggi soltanto a pagamento (cifre ai livelli dei parcheggi del lago di Garda) e difficoltà a trovare alloggi (sia hotel che appartamenti) in molti periodi dell’anno.
Il giorno successivo scendo ancora più a sud fino a sconfinare in Montenegro (passando per la dogana con controlli rigidissimi) e il paesaggio urbano e paesaggistico cambia nettamente e si entra in un territorio ancora più bello e fuori dal turismo di massa. I prezzi sono nettamente inferiori e pranzare a base di pesce è come passare una serata in pizzeria in Italia.
Raggiungo il caratteristico golfo di Kotor (un’insenatura di mare enorme con acqua cristallina, luogo inserito dal 2000 fra i 25 fiordi più belli del mondo) e la storica cittadina di Kotor.

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Questa città merita veramente di essere visitata ed è possibile salire in quota attraverso le lunghe mura che salgono sul monte Lovcen. Da lassù si ha una visione del golfo unica. Sportivamente la città ha una delle squadre di pallanuoto più forti d’Europa. Il golfo è lunghissimo da percorrere ed è previsto un servizio di traghetti nel punto più stretto e si risparmia sicuramente tempo e strada.
Ritorno a nord a Dubrovnik in serata (base di pernottamento per le prime 3 notti della vacanza) e il giorno successivo è la volta della zona vicino all’isola di Korkula. Strade sempre tortuose e immerse nel verde più assoluto che sbucano su tratti di costa di mare mozzafiato. Tappa d’obbligo alla baia del paese di Trstenik con un mare caraibico e ristorante sulla spiaggia con le migliori cozze mai mangiate. Paese piccolissimo e tranquillissimo. Nel pomeriggio mi spingo fino alla punta estrema della penisola di fronte a Korcula con pomeriggio passato su una spiaggia rocciosa con mare bellissimo.

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Ritorno in serata ancora a Dubrovnik per l’ultima notte prima della tappa di trasferimento sull’isola di Hvar nella mattina seguente.
Si arriva sull’isola in pochi minuti tramite il servizio traghetti con partenza dalla costa dal paese di Drvenik e successivamente raggiungo la città principale di Hvar in fondo a questa strettissima e lunga isola.

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La città di Hvar è bellissima e molto affollata. Presenti hotel e appartamenti in grande quantità ed à tappa di molte barche a vela con un grande e accogliente porto. Anche la qualità della vita qui è notevole con locali per i giovani sia sulle spiagge che nel centro storico pieno di piccoli vicoli.
Il mare è sempre meraviglioso ed è d’obbligo il noleggio di una piccola barca per girare attorno alle numerose isolette presenti di fronte alla costa della città.

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Il giro completo del piccolo arcipelago si compie in un paio d’ore con un motore 3CV e ci si può tranquillamente fermare nelle piccole baie che si incontrano lungo il percorso.
Tornando sulla terra ferma consiglio durante il giorno di frequentare il piccolo paese di Jelsa (sempre sull’isola e a pochi chilometri dalla città di Hvar) dove tutto è molto più pacifico con spiagge e mare veramente invidiabili.

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P1250728Vicino al porto di Jelsa c’è il piccolo ristorante da “Marko” (come potevo perdermi un locale con questo nome 😉 ) a conduzione famigliare dove si respira accoglienza e tranquillità con pesce sublime (visti e mangiati i calamari alla griglia più grossi che abbia mai visto su un piatto ;-)) e il tutto a prezzi veramente contenuti.
La vacanza prosegue verso la città di Spalato con tappa di trasferimento tramite traghetto dal porto di Stari Grad sull’isola di Hvar. Dopo meno di due ore di navigazione ecco l’arrivo in questa grande città. Spalato dà subito l’idea di una città enorme e trafficata.

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E’ presente un centro storico ricco di storia e monumenti (anche Spalato rientra nei patrimoni culturali dell’Unesco) e tutto intorno si snoda la periferia con numerosi quartieri e palazzoni. Sicuramente tutto un altro stile dai paesi e città incontrate fino ad ora.
Il giorno seguente ci si sposta più a nord raggiungendo la caratteristica cittadina di Primosten che si estende lungo una piccola penisola praticamente a forma di “palla” e collinosa in mezzo al mare.

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Il centro storico si snoda tutto su questa penisola ed è molto turistico. Le spiagge e il mare meritano anche in questo punto della costa Croata.
Il giorno seguente si va ancora più a nord facendo tappa a Murter, piccolo paese sull’isola di Murter collegata con la terra ferma da un piccolo ponte.

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Il paese si basa esclusivamente sulla pesca e il turismo e risulta essere molto tranquillo. La spiaggia principale è situata in un’ampia baia con fondo quasi completamente in sabbia naturale. E’ presente anche una spiaggia secondaria raggiungibile a piedi con un fondale veramente invidiabile.
Nel mare Croato è consigliabile l’uso della maschera da sub per ammirare i meravigliosi fondali sempre ricchi di spunti e ogni angolo di costa è unico e ricco di insenature e baie.

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Si sale ancora più a nord per l’ultimo giorno passato sulla famosa isola di Krk; pernottamento a Malinska con cena all’ottimo ristorante “Nino”. Isola di Krk molto vicina all’Italia e negli anni si è sviluppata molto grazie al turismo.
Termina questa bellissima vacanza dove tutto è andato per il meglio. Il tour è stato improvvisato e non c’è stata alcuna prenotazione e progettazione prima di partire. Il periodo consigliato è il mese di settembre; ad agosto sarebbe stato impensabile riuscire a trovare così facilmente appartamenti liberi.

Vai al servizio fotografico della vacanza (274 fotografie).
Vai al servizio fotografico in slideshow.

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Strada da Rovereto al Lago di CaldonazzoGiorni fa con amici ho fatto una gita in moto partendo da Desenzano del Garda con arrivo al Lago di Caldonazzo (lago del Trentino) passando per la Folgaria (a lato la cartina da ingradire del giro percorso da Rovereto in poi). Il giro completo è stato abbastanza impegnativo con quasi 300 Km percorsi. Dopo la partenza a Desenzano del Garda e la tappa con colazione a Peschiera del Garda abbiamo percorso la gardesana fino a Lazise per poi passare da Cavaion, Affi e Rivoli Veronese. Successivamente abbiamo percorso la Val d’Adige lungo la strada interna (molto bella e caratteristica) dove si ha una visione e una prospettiva migliore rispetto all’autostrada del Brennero. Ragginta Rovereto siamo saliti per la Folgaria con tappa aperitivo nel centro del paese. Abbiamo poi imboccato la SS349 (tratto da qui in poi per me inedito) in direzione Vattaro (tragitto molto bello immerso nei monti) per poi giungere al Lago di Caldonazzo che abbiamo percorso attorno lungo tutto il suo bacino.
Lago molto carino con un bel panorama intorno. Pranzo abbastanza anonimo in uno dei ristoranti esterni ai campeggi e strutture balneari presenti a sud del Lago dove erano presenti numerosi bagnanti e turisti.
Per la strada del rientro ci siamo diretti nuovamente verso la Val d’Adige per poi sbucare a Riva del Garda percorrendo successivamente tutta la strada Gardesana (sponda Veronese) fino a Desenzano del Garda.
 
Lago di Caldonazzo (TN)Lago di Caldonazzo (TN)

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Una piccola galleria fotografica sul Lago di Caldonazzo (12 fotografie)

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Il calendario dice che siamo in primavera ma in quota il paesaggio è ancora tutto invernale. La neve è presente sui monti in enorme quantità e la vegetazione è totalmente coperta.
Dopo periodi di carestia direi che questo è stato uno degli anni più ricchi di neve che sarà presente quasi certamente anche oltre la chiusura degli impianti di risalita (prevista intorno alla metà del mese di aprile).
Lo scioglimento porterà un notevole innalzamento del livello dei fiumi e probabilmente anche del nostro Lago di Garda.
Ecco alcune fotografie che ho scattato la settimana scorsa in Alto Adige a circa 2.000 metri di altitudine.

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Se avete intenzione di affrontare il Sellaronda con gli sci (giro intorno al Gruppo Sella in Alto Adige) consiglio di fare anche una piccola variante che porta in cima alla Marmolada. Il giro totale viene così allungato ma fattibile in una giornata (evitare giornate di alta stagione a causa delle possibili code agli impianti). Da Arabba seguire le indicazioni verso la Marmolada fino al raggiungimento in località Malga Ciapela di uno spettacolare impianto di risalita formato da una funivia (con il percorso diviso in tre tronconi separati) che porta da 1.450m fino a 3.265m. Ecco qui di seguito il primo tratto molto suggestivo che percore già 900 metri di dislivello in poco più di 3 minuti.

Molto belli ed emozionanti anche i seguenti passaggi che portano fino in cima alla Marmolada.


Dalla cima è possibile godersi un panorama invidiabile sul Gruppo Sella e scendendo lungo la pista pricipale si arriva anche a vedere uno scorcio del Lago di Fedaia completamente ghiacciato.

La pista che scende dalla Marmolada non è particolarmente impegnativa e rappresenta per me la maggior altitudine raggiunta con gli sci ai piedi. Scendendo dalla cima dopo le prime curve è impressionante sentire il fiato corto dovuto all’elevata altitudine.

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Foto Madrid

Ecco il video con le foto che ho scattato durante i 4 giorni passati a Madrid
(dal 15 al 18 gennaio 2009).

Il collegamento al video su Youtube

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Strani supereroi

A Madrid, come in altre grandi città Europee, sono diffusissime le arti di strada legate alla musica, allo spettacolo, al travestimento. Ecco alcuni personaggi che ho fotografato in centro a Madrid che si guadagnano da vivere grazie alle loro maschere. In ogni angolo di strada o piazza è possibile incontrarli.


E che dire di Spiderman…speriamo di non avere mai bisogno del suo aiuto.
Vedo duro un intervento in tempi rapidi… 😉

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Trasporti a Madrid…

Eccomi di ritorno da una breve (4 giorni) e bellissima vacanza a Madrid.
Città enorme e meravigliosa con moltissimo da vedere e visitare. Aspetti storici, monumentali, artistici, naturali e gastronomici ( 🙂 ) inseriti in un contesto molto ordinato e vivibile.
La cosa che mi ha colpito è l’efficienza, la pulizia e la qualità dei servizi di trasporto a disposizione.
L’enorme aeroporto di Barajas con 4 terminal collegato al centro della città con una rete metropolitana invidiabile. Presenti 12 linee che coprono ogni zona e quartiere del centro con tempi di attesa massimi di tre minuti (è possibile fare abbonamenti turistici da più giorni per l’utilizzo libero della metro).


Tutto molto pulito ed arredato come la stazione ferroviaria di Atocha (a sud-est del centro) dove internamente sono presenti addirittura flora e fauna degni di un parco.


E pochi sanno che a Madrid c’è pure un altro insolito mezzo di trasporto, una teleferica di quasi tre chilometri che permette di uscire dal centro storico vedendo la città da un’altra angolazione raggiungendo zone di immenso verde. La teleferica si trova ad ovest della città vicino alla stazione metro di Argüelles.


Che dire…mi sa che in Italia abbiamo solo da imparare.

Clicca sulle foto per ingrandirle.

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Ecco il nostro Lago di Garda visto da un’altra angolazione. 😉
Questa foto l’ho scattata sulla cima della Paganella (mt 2125) ad Andalo (TN). Si riesce a riconoscere il Lago di Molveno e la punta a nord del Lago di Garda.
Tantissima la neve presente anche ad Andalo dove le piste sono perfette fino a valle (era molto che non accadeva) e penso che tutta questa neve sui monti abbia portato parecchi disagi ma ora parecchi vantaggi agli operatori turistici specie in questo periodo di crisi diffusa.

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Qualche giorno fa sono riuscito ad inaugurare la stagione sciistica prima che il tempo ripeggiorasse in questa nuova ondata di maltempo. Devo dire che così tanta neve a basse quote e così presto erano anni che non si vedeva.
Per la cronaca sono stato sulle piste della Folgaria (TN), località secondo me velocemente raggiungibile da Desenzano d/G e con un discreto numero di piste e impianti (nella foto la neve presente a 1.400 metri).
Vediamo però ora se le abbondanti nevicate smetteranno nei prossimi giorni per lasciar spazio a un po’ di sole. Colgo l’occasione per suggerire un ottimo servizio meteo on line che secondo me non sbaglia un colpo; affidabilissimo e testato personalmente da mesi. Si tratta del canale meteo del portale Kataweb. Sul lato destro della pagina è possibile fare la ricerca del comune per il quale interessa la previsione meteo e si ottiene il tempo per i prossimi 4 giorni.
Da domani pomeriggio dice che a Desenzano arriverà il sole… 🙂

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Week-end in Valtellina

Eccoci ad un altro bel fine settimana in compagnia dei mitici amici tutor.
Si tratta di un bis in quel di Albosaggia (Sondrio) dopo la trasferta di febbraio 2008. Questa volta il clima più mite ci ha permesso di passare molto tempo a contatto con i monti della zona. Giornata passata in altura vicino agli alpeggi nei pressi della carinissima baita di Davide.
Dopo una bella camminata e come ogni incontro che si rispetti arriva anche il momento di mettere le gambe sotto il tavolo per gustare i piatti tipici del luogo. 😉
La cena si svolge all’agriturismo Ca’ di Mostacc, vicino a Sondrio, dove l’ottima gestione familiare ci mette di fronte alla polenta taragna più grossa mai stata sulla mia tavola (in otto abbiamo avanzato molto più della metà porzione che ci è stata servita).
Polenta accompagnata da costine, salamelle e salame nostrano; tutto in quantità molto abbondanti.
Ci viene portato anche un noto piatto tipico Valtellinese, gli Sciatt (frittelle di grano saraceno aventi forma irregolare con al loro interno un cuore di formaggio) che personalmente assaggiavo per la prima volta. Ottimi anche avvolti nello zucchero.
Oltre ai gustosi piatti, in Valtellina, si producono anche vini rossi buonissimi come l’Inferno e il Sassella. Il nome di quest’ultimo vino deriva dalla località della Sassella (da sasso, rupe) a ovest di Sondrio dove ci sono bellissimi vigneti arrampicati sui pendii rocciosi vicino alla valle.

Comunque sia poi la prova Olio Cuore è stata superata… 😀

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Ecco altro materiale sul Sellaronda in bicicletta affrontato sabato scorso.
Per quanto riguarda i dati tecnici il giro si snoda su 60 Km di strada e circa 2.000 metri di dislivello percorsi affrontando 4 valli e 4 passi come si può vedere nella mappa dettagliata del tragitto.

Ecco il video del passaggio sul Passo Sella (2.240 m) dopo un ora e mezza di continua salita con la partenza da Selva di Val Gardena (1.563 m).
Questa prima parte di giro è stata secondo me la più spettacolare dal punto di vista paesaggistico.

Il collegamento al video su Youtube

Ecco il video del passaggio sul Passo di Campolongo raggiunto nel pomeriggio dopo aver affrontato il passo Pordoi (vedi video).
Sicuramente il colpo più duro della giornata con nelle gambe già numerosi chilometri di strada durissima (come si può intuire dalle mie espressioni nel video…che batosta ragazzi! 😉 ).

Il collegamento al video su Youtube

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Sul Passo Pordoi in bici !

Sabato 27 settembre 2008 si è scritta la storia del ciclismo ! 🙂
Rizzo, Momo e Teto in sella alle bici hanno attaccato e percorso il famoso giro attorno al Gruppo Sella attraversando i 4 passi dolomitici del Sella (2.240 m), Pordoi (2.239 m), Campolongo (1.850 m) e Gardena (2.121 m) con partenza da Selva di Val Gardena (1.563 m).
Giornata di splendido sole ma dalle temperature molto basse e impresa che penso non ripeteremo mai più ma che è stato bello affrontare. 😉
Ecco il video girato all’arrivo del Passo Pordoi (il passaggio più suggestivo) dopo tre ore di bicicletta con la salita da Selva al Passo Sella già nelle gambe.
Fiatone incredibile…nullo qualsiasi tentativo di videocronaca… 🙂

Il collegamento al video su Youtube

Il collegamento ai video dei passaggi sul Passo Sella e sul Passo di Campolongo.

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Estate 2008…The end ?!

Mi sa che stavolta ci siamo…dopo uno splendido inizio di settembre ecco calare il tramonto su questa estate 2008 (proprio come questa fotografia scattata a fine agosto sulle acque del lago).
La pioggia intensa di queste ore sta mettendo proprio fine alla stagione.
A differenza degli anni scorsi quest’anno il tempo ha fatto il bravo e ci ha regalato tantissime giornate di bel tempo e sono riuscito a godermi il lago più di quanto mi sia capitato in passato.
Diamo il via alla stagione dello sci ?! 😉

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Se siete dalle parti dell’Alta Badia (in Alto Adige vicino al gruppo del Sella) eccovi un’escursione molto carina che ho fatto nel mese di agosto. Partenza e arrivo a Colfosco raggiungendo il Lago di Crespëina e il Rifugio Puez.
Il livello di difficoltà è medio-basso e il panorama che si incontra lungo il tragitto è davvero notevole. La durata di tutto il giro è di circa 4 ore se lo si prende con la dovuta calma (è possibile compierlo sicuramente anche in meno tempo).
La partenza è presso l’arrivo della cabina Plans-Frara di Colfosco. Si incontra subito la Baita Jimmy, locale molto caratteristico ma per il pranzo ora è un po’ troppo presto 😉 . Si imbocca subito il sentiero numero 2 e si comincia a salire abbastanza rapidamente sulla prima forcella; il sentiero prosegue dolcemente verso il bellissimo Lago di Crespëina. Si prosegue poi per un lungo tragitto non impegnativo verso il Rifugio Puez dove ci si può rifocillare. A questo punto si percorre una piccola parte del sentiero già percorso per raggiungere il sentiero 4 che si snoda lungo tutta la vallata che porta fino all’arrivo di Colfosco.
A lato è possibile cliccare sulla cartina per vedere il percorso sulla mappa.
Di seguito un video con un po’ di fotografie che ho scattato durante l’escursione.

Il collegamento al video su Youtube

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Circa un mese fa ho organizzato con amici una scooterata con partenza da Desenzano d/G passando poi per Vobarno, Eno, Treviso Bresciano, Idro, Anfo, Bagolino, Gaver, Passo Crocedomini, Passo del Maniva, Collio, Bovegno, Brozzo, Casto, Barghe, Provaglio Val Sabbia con rientro sul Garda da Roè Volciano. Duecento chilometri nei quali si passa dal lago, alla pianura e all’alta montagna velocemente e con panorami sempre curiosi e belli. Fra il Passo Crocedomini e il Passo del Maniva percorrendo la famosa strada sterrata (Strada Provinciale 345 Delle Tre Valli, chiamata così per la sua posizione di collegamento delle tre vallate Bresciane: Val Camonica, Val Trompia, Val Sabbia) si passa per il Dosso dei Galli (indicato in rosso nella cartina qui a lato) dove ci si imbatte in un paesaggio insolito e lunare: si vedono spuntare due gigantesche antenne (vedi foto qui sotto) con una stazione adiacente completamente abbandonata. La struttura è stata allestita nel 1969 ed ha cessato le sue funzioni nel 1995.

Nel seguente documento trovato in rete sono presenti alcuni interessanti approfondimenti su questa curiosa struttura non ancora smantellata e che domina il panorama di quella zona.

Documento di approfondimento (PDF – 1,15 Mb)

Clicca sulle miniature per ingrandire le fotografie.

Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)Stazione Troposcatter della NATO al Dosso dei Galli IDGZ (1969-1995)

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