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Archive for the ‘Vacanze’ Category

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Ecco una semplice escursione di montagna molto facile ma da un impatto paesaggistico incredibile. La camminata è adatta a tutti (mappa del sentiero).
Si deve percorrere in auto o in moto (vedi post precedente) la lunga Valle di Daone (TN), si passa par il lago di Boazzo e si raggiunge poi il Lago di Malga Bissina (1.790 m). Qui termina la strada, si paga un piccolo pedaggio e si accede all’ampio parcheggio a disposizione. Scarponi, zaino e via…si parte per questa bellissima passeggiata nel Parco naturale Adamello-Brenta lungo la Val di Fumo risalendo il fiume Chiese.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)
Il panorama è incredibile con un anfiteatro di cime montuose che fanno da cornice lungo tutto il percorso. L’acqua limpidissima e i verdissimi pascoli completano l’opera.
Il primo tratto è completamente pianeggiante e costeggia tutto il lago Bissina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Terminata questa prima parte il sentiero sale dolcemente di quota.
Si incontrano numerose rocce e il fondo è umido ed in alcuni tratti c’è la presenza di un po’ fango (sono consigliati quindi scarponcini da trekking) ma certamente nulla di difficile da affrontare.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il sentiero torna pianeggiante nella parte successiva che porta poi all’arrivo al Rifugio Val di Fumo (1.997 m).

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

E il panorama è sempre più incantevole…

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il Rifugio Val di Fumo è un rifugio CAI molto carino e ben gestito.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Qui ci aspetta il meritato pranzo ovviamente a base di polenta, funghi (buonissimi e freschi), formaggio fuso e selvaggina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il dislivello dell’escursione all’arrivo al Rifugio è di soli 200 m, la lunghezza è poco più di 6 Km e il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza (camminando spediti si può arrivare in poco più di un’oretta).
Terminato il pranzo c’è la sosta per ammirare le cime innevate che ci troviamo di fronte e poi si riparte per il rientro con un tempo di percorrenza uguale al tratto di andata.

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mappa_giro_400kmIn quest’estate dal clima impazzito è praticamente quasi impossibile programmare gite sulle due ruote su più giorni senza il rischio di finire sotto la pioggia. Decidiamo quindi di tentare l’impresa e fare un lungo giro in moto, dalle premesse molto impegnativo ma altrettanto bello ed avventuroso, tutto in una sola giornata. Alla fine i chilometri saranno ben 390 con tantissima strada di montagna (clicca sulla mappa per visualizzare il percorso). Si tratta di un mio personale record di percorrenza giornaliera con la mia modesta Yamaha YBR 250.
Partenza alle ore 8.30 da Desenzano del Garda sotto un cielo limpido e sereno ma una temperatura abbastanza rigida visto il temporale notturno. Arrivati a Salò percorriamo la Val Sabbia ed in poco tempo raggiungiamo il Lago d’Idro. Al termine della strada che costeggia il lago svoltiamo a sinistra per Bagolino. La strada sale fino al paese e dopo il centro abitato teniamo la direzione per il Passo Crocedomini (1.892 m). Una volta superata la zona del Gaver la salita si fa sempre più impegnativa e giungiamo verso le ore 10 al rifugio presente sul Crocedomini per una tarda colazione. Cappuccio caldo, brioche e stufa accesa sono il premio per aver affrontato un buon tratto di giro a ritmi sostenuti e aver raggiunto i quasi 10° di temperatura nonostante lo splendido sole.
Temperature sicuramente fuori media per il mese di agosto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Pronti, via ed affrontiamo la discesa verso Breno (per me inedita) e la Valcamonica. Tratto impegnativo, lungo e tortuoso. In Valle  evitiamo buona parte di tangenziale percorrendo la vecchia statale. Arriviamo ad Edolo e proseguiamo in direzione Tonale. Dopo
pochi chilometri sulla sinistra svoltiamo ed iniziamo l’ascesa all’epico Passo del Mortirolo (1.852 m) dove si sono scritte pagine molto importanti della storia del ciclismo. La salita in moto sembra abbastanza tranquilla ma senza tregua.
Alle 12.30 siamo in cima al passo.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Foto di rito con la presenza di molteplici ciclisti e proseguiamo per la discesa verso Grosio e qui ci accorgiamo che la strada è veramente molto pendente e molto difficoltosa e realizziamo che si tratta di questo versante settentrionale quello della salita del percorso delle storiche tappe ciclistiche. Sconfiniamo in provincia di Sondrio e scesi in valle puntiamo Tirano e successivamente saliamo verso il Passo dell’Aprica (1.181 m) per la sosta pranzo delle ore 13.30 lasciandoci così alle spalle ben 195 km percorsi. Optiamo per il Ristorante Caveja  e si avvicina così il tanto atteso incontro con i Pizzoccheri dopo qualche anno di astinenza 😉 .

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Il pranzo è rigorosamente a base di prodotti della Valtellina: antipasto con Bresaola carpacciata, come primo un’abbondante piatto di Pizzoccheri e per digerire un sorprendente sorbetto al Braulio (amaro locale a base di erbe alpine). Ambiente carino e caratteristico, personale molto cordiale e simpatico e prezzo nella media.
Verso le ore 15 rimontiamo in sella per il viaggio di rientro riscendendo ad Edolo. Poco dopo Malonno svoltiamo a destra ed arriviamo ad un altro momento clou del giro, la salita al Passo del Vivione (1.828 m). Il cielo si annuvola leggermente ma il tempo regge. Dopo qualche chilometro raggiungiamo il centro di Paisco dove mi tornano in mente ricordi di infanzia passati in quelle zone (a Loveno). La strada successivamente è sicuramente molto caratteristica, selvaggia, a tratti stretta ed impervia e si è avvolti nella vegetazione che piano piano scompare a causa dell’altitudine. Dopo la lunga salita arriviamo sul Passo del Vivione intorno alle ore 16.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G
Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

Breve sosta e via per la discesa verso Schilpario, anche questa molto tortuosa ma ricca di soddisfazioni. Percorriamo l’ennesima valle prima di risalire sull’ultimo passo in programma, il Passo della Presolana (1.297 m). che affrontiamo senza particolari problemi.
La stanchezza comincia a farsi sentire e quindi ci ritagliamo la pausa merenda alle ore 17 proprio in cima al passo. La parte di montagna del giro è praticamente terminata. Ora puntiamo il Lago d’Iseo passando per Clusone ed iniziando verso le ore 18 la sponda bergamasca da Lovere. Devo essere sincero, per me si è trattato della prima volta che percorrevo quel versante di lago e la parte rocciosa iniziale mi è piaciuta molto.

Giro in moto di 390 Km (agosto 2014): Desenzano d/G - Bagolino - P.so Crocedomini - Breno - Edolo - P.so Mortirolo - Tirano - Aprica - P.sso Vivione - P.so Presolana - Clusone - Lovere - Lago Iseo (BG) - Desenzano d/G

La giornata è serena ed i colori a quell’ora sono stupendi. Terminato il Lago tocchiamo Sarnico e Iseo prima di immetterci in tangenziale per l’arrivo a Desenzano del Garda. Tagliamo il traguardo alle ore 19.30 di questa faticosa tappa alpina, occhio finale sul contachilometri che segna ben 390 Km percorsi (195 Km di andata e 195 km di ritorno, una coincidenza incredibile ed ovviamente non calcolata 😉 ). Gambe, braccia, schiena e fondoschiena abbastanza provati ma grande soddisfazione per questo meraviglioso giro in una giornata dove il tempo ci ha regalato sole con panorami e colori emozionanti. Consigliatissimo!

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Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di fare una bellissima escursione in montagna. Si tratta del sentiero denominato e conosciuto con il nome di strada delle 52 gallerie.
La zona è quella del Monte Pasubio (a cavallo fra la zona di Trento e di Vicenza sulle Piccole Dolomiti – Alto Vicentino) e da Desenzano d/G si raggiunge in circa due ore di auto. Ecco le indicazioni per arrivare alla partenza sel sentiero (clicca sulla cartina per ingrandirla). Uscire dall’autostrada del Brennero a Rovereto sud, seguire per Marco e attraversare il centro di Rovereto. Svoltare poi a destra seguendo le indicazioni per la Valarsa. La strada prosegue in salita per un po’ di chilometri. Attraversare Anghebeni, raggiungere il Pian delle Fugazze e dopo 3 Km svoltare per il passo Xomo, proseguire per un paio di chilometri fino a raggiungere la bocchetta Campiglia (m.1216) dove si può parcheggiare l’auto (è possibile arrivare anche da Schio ma la durata del tragitto è quasi uguale e meno paesaggistica).
Da qui parte il meraviglioso sentiero che porta al rifugio Gen. A.Papa (m.1929). La strada delle 52 gallerie è lunga 6,3 Km con un dislivello di quasi 800 metri. Durante il tragitto si attraversano le 52 gallerie scavate nella roccia dalla 33° compagnia minatori del quinto reggimento del genio tra marzo e dicembre del 1917 durante la prima guerra mondiale.
Le gallerie hanno lunghezze diverse e coprono complessivamente 2,3 Km di sentiero (la più lunga è la numero 19 con ben 318 metri).
Il sentiero è molto largo e si percorre con facilità anche nei lunghi punti esposti che tocca il sentiero. E’ indispensabile dotarsi di torcia elettrica (meglio una lampada frontale) in quanto numerose gallerie sono molto buie ed è quasi impossibile percorrerle senza luce.
Il percorso è molto paesaggistico e avventuroso e nell’attraversare le gallerie si respira un clima quasi fiabesco visti i riflessi e i giochi di luce che si possono osservare dall’interno dei cunicoli.
Il sentiero si percorre tranquillamente in circa 3 ore con le dovute soste per ammirare le bellezze della strada e dell’ingegneria militare nel realizzarla (sono presenti pannelli descrittivi delle 52 gallerie). Si arriva al rifugio Gen. A.Papa dove è possibile pranzare prima della ridiscesa che va affrontata con attenzione impiegando praticamente lo stesso tempo della salita.
Sentiero consigliatissimo e alla portata di tutti.

Ecco un video che ho realizzato che fa vivere e apprezzare al meglio la strada delle 52 gallerie. Buona visione…
 

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clicca per ingrandire la cartinaNei giorni scorsi ho fatto un bellissimo giro in moto nella parte nord del Lago di Garda. La lunghezza del percorso è di 270 km totali. Partenza a ore 8.30 e arrivo intorno alle ore 18.00 (con le dovute pause lungo il tragitto e una velocità media moderata).
Inizio del tour da Desenzano del Garda raggiungendo Riva del Garda lungo la Gardesana (sponda Bresciana). Prendere poi la strada per il Lago di Tenno (quella che passa per la frazione di Pranzo) e raggiungere il successivo passo del Ballino scendendo poi per Ponte Arche. Tenere la direzione Trento e raggiungere il Lago di Toblino e dopo pochi chilometri il Lago di Terlago.
Nei pressi di Cadine iniziare la salita per il Monte Bondone arrivando a quota 1.650 metri da dove si gode poi un meraviglioso panorama sulle dolomiti del Brenta e sul gruppo dell’Adamello. Successivamente svoltare a sinistra per il rifugio alle Viotte e inziare la lunga e tortuosa discesa verso il Lago di Cei. Consiglio di deviare per passo Bordala e fare la tappa per il pranzo presso la malga Somator.
A questo punto proseguire per Ronzo-Chienis e raggiungere il comune di Loppio per poi immettersi sul Lago di Garda all’altezza di Torbole per il rientro lungo la sponda veronese del lago con arrivo finale a Desenzano del Garda.
Un giro molto bello e spettacolare che consiglio sicuramente.
I tratti che più mi sono piaciuti sono la salita da Riva del Garda al Passo del Ballino, la vallata che porta al lago di Toblino (vedi foto), la salita verso il Bondone (strada teatro della famosa cronoscalata Trento-Bondone) e la lunga e stretta discesa che porta verso il Lago di Cei.
L’unica scomodità è dover fare praticamente il giro del Lago di Garda ma nel complesso ne vale sicuramente la pena.

Clicca sulla cartina per la mappa dettagliata del giro.


Vedute sul Lago di Toblino


Verso il Monte Bondone


Panorama sulla cima del Monte Bondone

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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Malga Somator

Lungo uno degli ultimi giri fatti in moto nella zona a nord del Lago di Garda ho fatto una piacevole scoperta.
Trattasi del Ristorante Malga Somator che si trova a 1.309 m di altezza in Val di Gresta, vicino al passo Bordala, in provincia di Trento.
Se siete da queste parti vale la pena fermarsi a mangiare. La posizione è veramente incantevole, sperduta nel verde della montagna, con un meraviglioso panorama sulla Vallagarina, sulla Lessinia e sulla sottostante città di Rovereto.

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

L’ambiente è molto semplice ed accogliente da tipico rifugio d’altura con la possibilità di mangiare sia all’aperto che all’interno della struttura e la qualità dei piatti (rigorosamente tipici) è ottima con porzioni abbondanti. Consiglio il menù degustazione al prezzo di circa 20 euro che comprende antipasto, tris di primi e bis di secondi.

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

La Malga Somator è aperta tutti i giorni da maggio a ottobre mentre il resto dell’anno apre solo nel fine settimana.
Per raggiungerla arrivare nei pressi del Lago di Cei (oppure se si arriva dal lago di Garda prendere la strada per Ronzo Chienis nei pressi del paese di Loppio fra Mori e Riva del Garda) e proseguire per il Passo Bordala. Arrivati sul Passo si trova il cartello di indicazione della malga e si deve svoltare per una piccola stradina asfaltata da percorrere per circa 2,5 Km (vedi la mappa stilizzata oppure la cartina dettagliata).

Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)Malga Somator - Val di Gresta - Passo Bordala (TN)

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

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Pericolo di siesta

P1250879Ecco un simpatico e curioso cartello stradale trovato sull’isola di Hvar durante la vacanza estiva in Croazia.

Il cartello era piazzato vicino a un piccolo centro abitato e devo pensare, visto l’ampio intervallo temporale, che in Croazia per via di ore di riposo non si scherza…. 😉

Clicca sulla foto per ingrandirla

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In questi giorni invernali ripenso al periodo estivo di qualche mese fa.
In particolare alla bellissima vacanza di 10 gironi trascorsa dal 4 al 13 settembre 2009 in giro per la Croazia e dintorni. Era qualche anno che non tornavo da quelle parti e devo dire che quasi tutto è rimasto uguale: mare splendido, paesi e scorci di costa sempre da scoprire, ristoranti con pesce sublime (e birra al seguito molto buona 😉 ).
La più grossa novità per me risulta la rete stradale, ma soprattutto autostradale, nettamente ampliata. Andando verso sud ora si evita la costa fino all’altezza di Ploce di fronte all’isola di Korcula (fra Spalato e Dubrovnik) percorrendo un’autostrada abbastanza noiosa (che passa nel nulla più assoluto) ma efficace e ben progettata.
Il viaggio si è svolto fra entroterra, costa e isole di quattro nazioni diverse: Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro.
Il primo giorno partenza da Desenzano del Garda alle ore 6.30 del mattino e arrivo in serata nel profondo sud Croato a Dubrovnik, dopo un viaggio molto lungo.

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Città veramente grande, bella e caratteristica che si sviluppa sul mare e che figura nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La città vecchia è completamente circondata da mura bianche illuminate a giorno durante la notte. Tutto bianco anche il centro storico con strade lucide e lastricate di marmo. La città è una grossa meta turistica ed è la più cara in assoluto (rispetto alla media della Croazia) con parcheggi soltanto a pagamento (cifre ai livelli dei parcheggi del lago di Garda) e difficoltà a trovare alloggi (sia hotel che appartamenti) in molti periodi dell’anno.
Il giorno successivo scendo ancora più a sud fino a sconfinare in Montenegro (passando per la dogana con controlli rigidissimi) e il paesaggio urbano e paesaggistico cambia nettamente e si entra in un territorio ancora più bello e fuori dal turismo di massa. I prezzi sono nettamente inferiori e pranzare a base di pesce è come passare una serata in pizzeria in Italia.
Raggiungo il caratteristico golfo di Kotor (un’insenatura di mare enorme con acqua cristallina, luogo inserito dal 2000 fra i 25 fiordi più belli del mondo) e la storica cittadina di Kotor.

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Questa città merita veramente di essere visitata ed è possibile salire in quota attraverso le lunghe mura che salgono sul monte Lovcen. Da lassù si ha una visione del golfo unica. Sportivamente la città ha una delle squadre di pallanuoto più forti d’Europa. Il golfo è lunghissimo da percorrere ed è previsto un servizio di traghetti nel punto più stretto e si risparmia sicuramente tempo e strada.
Ritorno a nord a Dubrovnik in serata (base di pernottamento per le prime 3 notti della vacanza) e il giorno successivo è la volta della zona vicino all’isola di Korkula. Strade sempre tortuose e immerse nel verde più assoluto che sbucano su tratti di costa di mare mozzafiato. Tappa d’obbligo alla baia del paese di Trstenik con un mare caraibico e ristorante sulla spiaggia con le migliori cozze mai mangiate. Paese piccolissimo e tranquillissimo. Nel pomeriggio mi spingo fino alla punta estrema della penisola di fronte a Korcula con pomeriggio passato su una spiaggia rocciosa con mare bellissimo.

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Ritorno in serata ancora a Dubrovnik per l’ultima notte prima della tappa di trasferimento sull’isola di Hvar nella mattina seguente.
Si arriva sull’isola in pochi minuti tramite il servizio traghetti con partenza dalla costa dal paese di Drvenik e successivamente raggiungo la città principale di Hvar in fondo a questa strettissima e lunga isola.

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La città di Hvar è bellissima e molto affollata. Presenti hotel e appartamenti in grande quantità ed à tappa di molte barche a vela con un grande e accogliente porto. Anche la qualità della vita qui è notevole con locali per i giovani sia sulle spiagge che nel centro storico pieno di piccoli vicoli.
Il mare è sempre meraviglioso ed è d’obbligo il noleggio di una piccola barca per girare attorno alle numerose isolette presenti di fronte alla costa della città.

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Il giro completo del piccolo arcipelago si compie in un paio d’ore con un motore 3CV e ci si può tranquillamente fermare nelle piccole baie che si incontrano lungo il percorso.
Tornando sulla terra ferma consiglio durante il giorno di frequentare il piccolo paese di Jelsa (sempre sull’isola e a pochi chilometri dalla città di Hvar) dove tutto è molto più pacifico con spiagge e mare veramente invidiabili.

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P1250728Vicino al porto di Jelsa c’è il piccolo ristorante da “Marko” (come potevo perdermi un locale con questo nome 😉 ) a conduzione famigliare dove si respira accoglienza e tranquillità con pesce sublime (visti e mangiati i calamari alla griglia più grossi che abbia mai visto su un piatto ;-)) e il tutto a prezzi veramente contenuti.
La vacanza prosegue verso la città di Spalato con tappa di trasferimento tramite traghetto dal porto di Stari Grad sull’isola di Hvar. Dopo meno di due ore di navigazione ecco l’arrivo in questa grande città. Spalato dà subito l’idea di una città enorme e trafficata.

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E’ presente un centro storico ricco di storia e monumenti (anche Spalato rientra nei patrimoni culturali dell’Unesco) e tutto intorno si snoda la periferia con numerosi quartieri e palazzoni. Sicuramente tutto un altro stile dai paesi e città incontrate fino ad ora.
Il giorno seguente ci si sposta più a nord raggiungendo la caratteristica cittadina di Primosten che si estende lungo una piccola penisola praticamente a forma di “palla” e collinosa in mezzo al mare.

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Il centro storico si snoda tutto su questa penisola ed è molto turistico. Le spiagge e il mare meritano anche in questo punto della costa Croata.
Il giorno seguente si va ancora più a nord facendo tappa a Murter, piccolo paese sull’isola di Murter collegata con la terra ferma da un piccolo ponte.

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Il paese si basa esclusivamente sulla pesca e il turismo e risulta essere molto tranquillo. La spiaggia principale è situata in un’ampia baia con fondo quasi completamente in sabbia naturale. E’ presente anche una spiaggia secondaria raggiungibile a piedi con un fondale veramente invidiabile.
Nel mare Croato è consigliabile l’uso della maschera da sub per ammirare i meravigliosi fondali sempre ricchi di spunti e ogni angolo di costa è unico e ricco di insenature e baie.

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Si sale ancora più a nord per l’ultimo giorno passato sulla famosa isola di Krk; pernottamento a Malinska con cena all’ottimo ristorante “Nino”. Isola di Krk molto vicina all’Italia e negli anni si è sviluppata molto grazie al turismo.
Termina questa bellissima vacanza dove tutto è andato per il meglio. Il tour è stato improvvisato e non c’è stata alcuna prenotazione e progettazione prima di partire. Il periodo consigliato è il mese di settembre; ad agosto sarebbe stato impensabile riuscire a trovare così facilmente appartamenti liberi.

Vai al servizio fotografico della vacanza (274 fotografie).
Vai al servizio fotografico in slideshow.

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