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Archive for the ‘Montagna’ Category

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Ecco una semplice escursione di montagna molto facile ma da un impatto paesaggistico incredibile. La camminata è adatta a tutti (mappa del sentiero).
Si deve percorrere in auto o in moto (vedi post precedente) la lunga Valle di Daone (TN), si passa par il lago di Boazzo e si raggiunge poi il Lago di Malga Bissina (1.790 m). Qui termina la strada, si paga un piccolo pedaggio e si accede all’ampio parcheggio a disposizione. Scarponi, zaino e via…si parte per questa bellissima passeggiata nel Parco naturale Adamello-Brenta lungo la Val di Fumo risalendo il fiume Chiese.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)
Il panorama è incredibile con un anfiteatro di cime montuose che fanno da cornice lungo tutto il percorso. L’acqua limpidissima e i verdissimi pascoli completano l’opera.
Il primo tratto è completamente pianeggiante e costeggia tutto il lago Bissina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Terminata questa prima parte il sentiero sale dolcemente di quota.
Si incontrano numerose rocce e il fondo è umido ed in alcuni tratti c’è la presenza di un po’ fango (sono consigliati quindi scarponcini da trekking) ma certamente nulla di difficile da affrontare.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il sentiero torna pianeggiante nella parte successiva che porta poi all’arrivo al Rifugio Val di Fumo (1.997 m).

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

E il panorama è sempre più incantevole…

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il Rifugio Val di Fumo è un rifugio CAI molto carino e ben gestito.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Qui ci aspetta il meritato pranzo ovviamente a base di polenta, funghi (buonissimi e freschi), formaggio fuso e selvaggina.

Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014) Escursione in Val di Fumo (10 luglio 2014)

Il dislivello dell’escursione all’arrivo al Rifugio è di soli 200 m, la lunghezza è poco più di 6 Km e il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza (camminando spediti si può arrivare in poco più di un’oretta).
Terminato il pranzo c’è la sosta per ammirare le cime innevate che ci troviamo di fronte e poi si riparte per il rientro con un tempo di percorrenza uguale al tratto di andata.

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Tempo d’estate e tempo di gite fuori porta ed il Lago di Garda è una garanzia. Per chi volesse unire un giro in moto con una facile escursione di montagna (con pranzo in tipico rifugio alpino 😉 ) ecco un’idea: l’ascesa sul Monte Altissimo dal versante di Nago (TN).
Personalmente è stata una bella scoperta. Parto con la moto da Desenzano del Garda alle ore 8.30 e percorro tutta la sponda veronese del lago di Garda arrivando fino a Torbole. Seguo poi a destra per Nago. Percorsi pochissimi chilometri c’è da svoltare a destra per una piccola via che indica “Monte Baldo”. A questo punto si procede sempre dritto e si inizia a salire per una strada molto suggestiva, immersa nella natura ed abbastanza tortuosa lunga ben 13,5 chilometri che porta all’inizio del sentiero per la cima del Monte Altissimo (2.078m). Terminati i 13 km circa si raggiunge località Prati di Nago (quota 1.570m) dove la strada finisce e si può facilmente parcheggiare (vedi il parcheggio e la fine della strada). Scarponi ai piedi e zaino in spalla e si parte.
Si può scegliere di attaccare la salita dal sentiero che parte sulla sinistra all’inizio del parcheggio, sicuramente più impegnativo ma si guadagnano circa 15-20 minuti di cammino, oppure seguire una via più dolce percorrendo la larga strada sterrata che inizia in fondo al parcheggio. Opto per la prima ipotesi e proseguo fino alla sommità del Monte di Nago.
Il sentiero attraversa poi una zona abbastanza pianeggiante e molto verde che porta ai piedi del Monte Altissimo.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

A questo punto la strada torna a salire e si spalanca una vista sul Lago di Garda sempre più ampia e sempre più bella.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Quest’ultimo tratto dell’escursione che porta in cima al monte Altissimo è abbastanza impegnativo su terreno prevalentemente roccioso.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Arrivati sulla vetta ci sono ancora alcune macchie di neve, c’è una piccola chiesetta ma soprattutto numerosissime trincee di guerra e molti punti di osservazione.

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Peccato per la giornata poco limpida, lassù è sicuramente uno dei più bei punti panoramici sul Lago di Garda e sulle vallate circostanti. Il tempo di percorrenza totale dal parcheggio è stato di circa un’ora e mezza.
Si raggiunge in pochissimi minuti il bellissimo e molto ospitale rifugio Altissimo Damiano Chiesa per il ristoro di rito a base di polenta, formaggio e selvaggina chiudendo poi con grappe e liquori fatti in casa dal gestore (specialità da provare assolutamente e consiglio quello a base di sambuco).

Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014) Sul Monte Altissimo (2078m) dal versante di Nago (7/7/2014)

Inizio poi la discesa ritornando verso il parcheggio seguendo lo stesso tragitto percorso durante l’andata per poi rientrare a Desenzano del Garda dalla sponda bresciana del lago. Tutto molto bello e sicuramente da ripetere.

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Che spettacolo !
Ecco qua alcuni scatti che ho fatto dalla cima innevata del Monte Baldo.
Si possono vedere le cime colme di neve che fanno da cornice ad un meraviglioso Lago di Garda in splendido pomeriggio di sole di fine gennaio.

Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)

Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)

Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)

Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)Panoramiche dal Monte Baldo (gennaio 2014)

La galleria fotografica completa (39 fotografie)

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Nel mese di settembre 2011 sono tornato a farmi un giro nella splendida Val di Genova (TN). Valle che trovo sempre molto bella e caratteristica. Essa si trova fra Pinzolo e Madonna di Campiglio e vi si accede dalla località di Carisolo. Da qui parte una strada che diventa poi a traffico limitato e soggetta a pedaggio, che può essere percorsa solo in determinate fascie orarie. E’ possibile comunque sfruttare i bus navetta (attenzione eventualmente agli orari delle ultime corse giornaliere). La strada che passa lungo la valle è molto lunga e arriva fino a Malga Bedole (1584 m) per un totale di 17 Km (vedi cartina).
Questa zona, che è Parco Naturale (Parco Adamello-Brenta), rappresenta un paradiso per gli escursionisti e da questa valle partono numerosissimi sentieri di ogni grado, lunghezza e difficoltà.
Durante questa giornata sono arrivato in auto fino a Ponte Maria (1164 m) percorrendo 8,5 Km dei 17 totali (esattamente a metà del percorso stradale). A questo punto ho proseguito la strada con il pullman messo a disposizione dal Parco fino a Malga Bedole. Era già ora di pranzo e mi sono fermato presso l’accogliente Rifugio Adamello Collini (al Bedole), presente a soli dieci minuti di cammino dalla fermata di arrivo, degustando tipici piatti trentini (immancabili i canederli e la polenta con funghi misti 😉 ).

A questo punto il dubbio…fare il bis del sentiero dei 90 tornanti (sentiero n.212) che porta al Rifugio Mandrone (2449 m) che ho percorso l’anno precedente; oppure affrontare il sentiero delle cascate, un giro panoramico e molto tranquillo (200 metri circa di dislivello), che parte anch’esso proprio dalla zona di Malga Bedole. Visto ormai l’orario proibitivo, decido per questa seconda idea. Il percorso è lungo ma non presenta nessuna difficoltà particolare ed è adatto a tutti. Si snoda nella valle, fra i boschi sottostanti e costeggiando il fiume Sarca di Genova (che si immette poi nel fiume Sarca in zona Pinzolo). Il fiume è sempre ricco di acqua e caratterizzato da corrente molto forte e il suo “rumore” è quasi assordante e ti accompagna per quasi tutto il cammino.
Prende il nome di sentiero delle cascate perchè permette di raggiungere e vedere alcune bellissime cascate che si immettono nel fiume. Con le dovute pause e a passo turistico (con momenti per apprezzare il panorama e fare qualche foto e video) in circa tre orette si arriva a Ponte Maria (luogo dove avevo lasciato l’auto) dove termina la mia personale passeggiata. Il sentiero volendo procede poi oltre, fino a Carisolo, raggiungendo le famose cascate Nardis. Sicuramente una camminata rilassante e immersa nella natura.

Di seguito ecco un video che ho realizzato durante questa escursione (in coda ci sono anche le immagini delle Cascate Nardis):

Il video su youtube

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Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di fare una bellissima escursione in montagna. Si tratta del sentiero denominato e conosciuto con il nome di strada delle 52 gallerie.
La zona è quella del Monte Pasubio (a cavallo fra la zona di Trento e di Vicenza sulle Piccole Dolomiti – Alto Vicentino) e da Desenzano d/G si raggiunge in circa due ore di auto. Ecco le indicazioni per arrivare alla partenza sel sentiero (clicca sulla cartina per ingrandirla). Uscire dall’autostrada del Brennero a Rovereto sud, seguire per Marco e attraversare il centro di Rovereto. Svoltare poi a destra seguendo le indicazioni per la Valarsa. La strada prosegue in salita per un po’ di chilometri. Attraversare Anghebeni, raggiungere il Pian delle Fugazze e dopo 3 Km svoltare per il passo Xomo, proseguire per un paio di chilometri fino a raggiungere la bocchetta Campiglia (m.1216) dove si può parcheggiare l’auto (è possibile arrivare anche da Schio ma la durata del tragitto è quasi uguale e meno paesaggistica).
Da qui parte il meraviglioso sentiero che porta al rifugio Gen. A.Papa (m.1929). La strada delle 52 gallerie è lunga 6,3 Km con un dislivello di quasi 800 metri. Durante il tragitto si attraversano le 52 gallerie scavate nella roccia dalla 33° compagnia minatori del quinto reggimento del genio tra marzo e dicembre del 1917 durante la prima guerra mondiale.
Le gallerie hanno lunghezze diverse e coprono complessivamente 2,3 Km di sentiero (la più lunga è la numero 19 con ben 318 metri).
Il sentiero è molto largo e si percorre con facilità anche nei lunghi punti esposti che tocca il sentiero. E’ indispensabile dotarsi di torcia elettrica (meglio una lampada frontale) in quanto numerose gallerie sono molto buie ed è quasi impossibile percorrerle senza luce.
Il percorso è molto paesaggistico e avventuroso e nell’attraversare le gallerie si respira un clima quasi fiabesco visti i riflessi e i giochi di luce che si possono osservare dall’interno dei cunicoli.
Il sentiero si percorre tranquillamente in circa 3 ore con le dovute soste per ammirare le bellezze della strada e dell’ingegneria militare nel realizzarla (sono presenti pannelli descrittivi delle 52 gallerie). Si arriva al rifugio Gen. A.Papa dove è possibile pranzare prima della ridiscesa che va affrontata con attenzione impiegando praticamente lo stesso tempo della salita.
Sentiero consigliatissimo e alla portata di tutti.

Ecco un video che ho realizzato che fa vivere e apprezzare al meglio la strada delle 52 gallerie. Buona visione…
 

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Da poco sono venuto a conoscenza dell’esistenza di una piccola e fantastica telecamera indossabile che produce video in alta definizione. Si tratta della GoPro. Trovate tutte le informazioni e i dettagli sul sito ufficiale e sul sito italiano (dove sono presenti anche video di esempio veramente incredibili).
Le sue dimensioni sono piccolissime (42 mm x 60 mm x 30 mm) come pure il suo peso 167 grammi (incluso batteria e case) e tramite gli accessori che vengono dati in dotazione (supporti, ventose, fasce elastiche) è possibile fissarla sul proprio corpo o su altri mezzi o attrezzature sportive. La qualità massima del video è di 1920×1080 pixel (16:9) con 30 fps con un’ottica molto luminosa (apertura 2.8) e grandangolare (170° in WVGA, 720p, o in 960p oppure 127° in 1080p.). La batteria permette una registrazione di circa 2 ore e mezza e tramite il suo involucro è resa impermeabile fino a 60 m. E’ possibile scattare anche fotografie e durante le registrazioni video viene catturato anche l’audio.
Le telecamera è a disposizione in versione HD (circa 200 euro) e in versione Full HD (circa 300 euro) ed è fornita con tutti gli accessori del caso. Un piccolo gioiello, dal prezzo contenuto, che permette di realizzare immagini d’impatto e uniche oltre che di grande qualità.
La GoPro (versione HD) l’ho provata recentemente in montagna durante una sciata in compagnia. Ecco il video realizzato grazie poi anche al montaggio di Daniel Modina.

Veramente spettacolare. Considerando che Youtube introduce perdita di qualità il risultato è veramente sorprendente. Ottima è la gestione del controluce, la luminosità e la ripresa in condizioni di ombra.
Consigliata a chi ama il mondo dell’immagine e vuole realizzare video legati al mondo dello sport e non solo.

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Pista slittini Alpe di SiusiPersonalmente apprezzo la montagna in ogni sua stagione e d’inverno sulla neve avevo per il momento praticato con continuità solo lo sci ed l’escursionismo con le ciaspole ma da molto tempo non provavo l’emozione di una bella slittata.
Sull’alpe di Siusi sono presenti alcune piste appositamente allestite per gli slittini (vedi mappa) veramente molto lunghe e divertenti e le ho provate personalmente proprio in questi giorni. Tutto fantastico !!
La più lunga ed emozionante, da provare assolutamente, si trova in località Saltria, circa 6 km di discesa in una cornice splendida fra monti e bosco sottostante.

Ecco il video che ho realizzato in occasione di questa discesa.

Sempre sull’Alpe di Siusi ci sono altre 5 piste da slittino.
Oltre a quella di Saltria consiglio quella che scende dalla Bullaccia dalla quale si gode un panorama unico. Qui la pendenza media è maggiore e il controllo della slitta è più impegnativo.
Altra pista da provare è quella che scende dal rifugio Panorama. Su questa pista è possibile raggiungere velocità elevate ma senza la dovuta attenzione è facile finire in neve fresca dove poi il controllo della slitta diventa impossibile (esperienza provata dal sottoscritto e da non emulare 😉 ).

Pista slittini Alpe di SiusiPista slittini Alpe di Siusi

Il video dell’inizio della discesa dalla pista della Bullaccia.

Abbigliamento consigliato: casco, maschera, scarponcini impermeabili (importante la suola, fondamentale per l’efficacia della frenata) e abbigliamento da sci (pantaloni meglio se imbottiti in quanto ci sono numerosi saltelli che poi si scaricano tutti sul fondoschiena :-)) e, se le avete, indossate anche un paio di ghette.

Esperienza sicuramente da provare se siete dalle parti dell’Alpe di Siusi e soprattutto prudenza… 😉

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